antica cittadella
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TEANO – Si è conclusa l’ottava udienza del processo d’Appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone, la 18enne di Arce.

Le dichiarazioni

La nuova udienza alla Corte d’Assise d’Appello di Roma si è incentrata sulle dichiarazioni della dottoressa Luisa Regimenti, consulente di parte civile della famiglia Mollicone. La medico legale si è detta sicura che il bosco di Fonte Cupa non possa essere il luogo dell’omicidio. Per la Regimenti infatti è impossibile pensare che in un luogo come il bosco, il nastro adesivo con cui sono stati legati polsi e caviglie alla salma non mostrasse elementi come foglie o ramoscelli. 

Gli imputati

Quindi stando a questa tesi l’omicidio sarebbe avvenuto in un altro posto da quello dove venne rinvenuto il corpo il 3 giugno del 2001. Per i pm, Serena venne uccisa all’interno della caserma dei carabinieri di Arce proprio dagli imputati Franco Mottola, ex comandante della stazione, sua moglie Annamaria e il figlio Marco, tutti di Teano. 

I tre sono stati assolti in primo ed in secondo grado. La Cassazione poi ha annullato tutto disponendo il nuovo processo d’Appello.