Cioffi (Forza Italia) stoppa le civiche: "Restituiamo ai partiti un ruolo centrale"
In un'intervista il segretario cittadino azzurro manda un messaggio al centrodestra e chiede di rimettere i partiti al centro dell'alleanza

MADDALONI - Intervista al Segretario Cittadino di Forza Italia di Maddaloni Gennaro Cioffi sull'apporto delle liste civiche e il ruolo dei partiti nella politica odierna.
Cioffi (Forza Italia) stoppa le civiche: "Restituiamo ai partiti un ruolo centrale"
Segretario, guardiamo al quadro politico campano e al rapporto tra i simboli tradizionali e il territorio. Per anni il civismo ha dominato la scena politica locale. Oggi però il vento sembra cambiato: non ritiene che la stagione delle "liste contenitore" sia ormai esaurita e che sia tempo per i partiti di riprendersi la scena da protagonisti?
Bisogna essere intellettualmente onesti: l'apporto delle liste civiche è stato fondamentale in una determinata fase per intercettare energie e competenze diffuse sul territorio. Tuttavia, i tempi sono cambiati e la fase politica attuale richiede un cambio di passo netto. È arrivato il momento di restituire ai partiti il ruolo centrale che spetta loro di diritto, specialmente laddove sono fortemente radicati e organizzati come a Maddaloni. Le civiche possono e devono essere un valido affiancamento, ma la regia, la visione strategica e la stabilità delle istituzioni devono fare perno sui partiti politici strutturati, unici garanti di continuità e di una reale interlocuzione con i livelli governativi regionali e nazionali.
Questa necessità di ridare centralità alle forze politiche è un principio che ritiene di condividere anche con gli altri alleati del centrodestra?
Assolutamente sì. Il mio auspicio sincero è che anche i vertici e i referenti regionali e provinciali di centro destra abbiano la stessa identica posizione. Mi auguro che ci sia piena convergenza nel modo di intendere il bilanciamento tra simboli di partito e liste civiche. Soltanto rimettendo i partiti al centro dell'alleanza potremo presentare agli elettori un cartello di centrodestra unito, solido e strutturato, in grado di affrontare con autorevolezza le sfide amministrative ed elettorali del futuro.
Tra l'altro, questa stessa esigenza di compattezza e di "ritorno all'identità di coalizione" è un sentimento forte, condiviso e già emerso chiaramente all'interno dello stesso centrodestra anche per le sfide elettorali di comuni della provincia di Caserta. C'è una diffusa consapevolezza che la frammentazione civica non paghi più e che serva un progetto politico unitario a trazione partitica.
In un'intervista il segretario cittadino azzurro manda un messaggio al centrodestra e chiede di rimettere i partiti al centro dell'alleanza
Maddaloni, d'altronde, vanta una classe dirigente di assoluto livello. Quale ruolo gioca questa forza istituzionale nel ridare centralità ai partiti della coalizione?
Gioca e ha giocato un ruolo decisivo. Non dimentichiamo che la città di Maddaloni esprime oggi autorevoli referenti sia all'interno del Consiglio Regionale della Campania sia in altri vertici provinciali. Questa imponente filiera istituzionale è una ricchezza che appartiene a partiti strutturati del centrodestra, non di certo a movimenti o liste civiche o ai singoli. E’ di tutta evidenza che avere rappresentanti diretti nei tavoli in cui si decide la programmazione economica e territoriale significa offrire risposte immediate alle esigenze del territorio. Ma significa anche, per noi leader politici locali, avere la responsabilità di guidare i processi, anziché subire le geometrie variabili dei movimenti civici estemporanei. La forza dei nostri rappresentanti in Regione e negli enti sovracomunali è la prova provata che la politica si fa con i partiti.
Spesso le liste civiche sono state accusate di essere semplici cartelli elettorali destinati a sfaldarsi subito dopo il voto. In che modo un partito strutturato come Forza Italia può evitare questa frammentazione, dimostrando la sua centralità nella futura amministrazione di Maddaloni?
La frammentazione si evita offrendo stabilità, visione e serietà programmatica: le liste temporanee prive di una bussola ideale rischiano di paralizzarsi, mentre il partito garantisce una filiera istituzionale solida che va dal livello locale a quello parlamentare ed europeo, fondamentale per trasformare le idee in finanziamenti e opere concrete. La nostra sfida a Maddaloni e quali dirigenti di Forza Italia è dimostrare che competenza e responsabilità non si improvvisano. Vogliamo essere registi dello sviluppo, facendo leva sul merito e sui valori del garantismo e dell'attenzione a imprese e famiglie. Rimettere un partito organizzato al centro significa dare stabilità al futuro di Maddaloni, accogliendo il civismo sano ma dandogli, attraverso una coalizione compatta, le gambe istituzionali necessarie per governare al meglio.
