West Nile, parla l'esperto Rezza: "Casi in lenta diminuzione"
Il parere dell'epidemiologo: nel Casertano i cittadini colpiti sono più di 20
CASERTA - "Anche se l'andamento dei casi di West Nile mostra una tendenza alla lenta diminuzione, la stagione è ancora lunga e relativamente intensa (nel mese di agosto si sono osservati più casi rispetto allo scorso anno). Inoltre, il virus è endemico su quasi tutto il territorio nazionale e difficilmente non avremo a che fare con West Nile anche negli anni a venire. In questo caso, i cambiamenti climatici, allungando la stagione calda, contribuiscono a un aumento nel numero totale dei casi". E' il quadro delineato dall'epidemiologo Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dopo gli ultimi dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità sulle arbovirosi, malattie virali trasmesse all'uomo da insetti vettori come le zanzare.
I dati nazionali
"I casi di West Nile - analizza Rezza in un post su Facebook - hanno raggiunto quota 594, di cui 306 neuroinvasivi, con 41 decessi (letalità pari al 13% nei casi neuroinvasivi).
Più di 20 casi nel Casertano
Il virus circola in 79 province di 19 regioni (praticamente casi umani o positività in equini, pool di zanzare o avifauna sono stati rinvenuti dappertutto tranne che a Bolzano e in Basilicata), anche se in Sicilia e Val d'Aosta non sono stati sinora registrati casi umani. In termini di numeri assoluti le province più colpite sono quelle di Padova, Milano, Roma e Torino, ma il calcolo del tasso di incidenza mostrerebbe una classifica diversa (ad esempio, province più piccole, quali Latina, Cremona, Oristano e Caserta, superano comunque i 20 casi)".
