Blitz in carcere, la Penitenziaria scopre cocaina, hashish ed un cellulare
L'operazione dei Baschi Azzurri nel reparto: l'appello del sindacato
REGIONALE - Ancora una volta sono i Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria a garantire sicurezza e legalità all’interno del carcere di Secondigliano. La scorsa notte, nel corso di un controllo effettuato presso il Reparto Adriatico, dove sono ristretti detenuti per reati comuni, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto e sequestrato svariate dosi di cocaina, alcuni panetti di hashish e uno smartphone completo di SIM e caricabatterie.
L'operazione
Un’operazione che conferma l’efficacia dell’attività di vigilanza svolta quotidianamente dal personale penitenziario e l’importanza dei controlli all’interno dei reparti detentivi, soprattutto nel contrasto all’introduzione e alla circolazione di droga e telefoni cellulari.
«Quello messo a segno la scorsa notte è un risultato importante che testimonia, ancora una volta, la grande professionalità dei nostri poliziotti penitenziari», sottolinea Lello Munno, vicesegretario regionale del SAPPE Campania. «Il rinvenimento di cocaina, hashish e di uno smartphone con SIM e caricabatterie dimostra quanto sia costante il tentativo di introdurre e utilizzare illecitamente droga e strumenti di comunicazione all’interno delle carceri. I nostri Baschi Azzurri, nonostante le difficoltà operative, continuano a fare il loro dovere con grande senso di responsabilità».
«Non possiamo però pensare – aggiunge Munno – che siano sempre e soltanto gli agenti a dover fronteggiare fenomeni di questa portata. Servono maggiori strumenti, tecnologie adeguate e un rafforzamento degli organici. La Polizia Penitenziaria deve essere messa nelle condizioni di prevenire e contrastare efficacemente questi fenomeni».
«Il sequestro di droga e di un telefono cellulare a Secondigliano è l’ennesima dimostrazione della straordinaria attenzione e professionalità della Polizia Penitenziaria», dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE. «Rivolgiamo il nostro plauso ai Baschi Azzurri che hanno effettuato il controllo e impedito che sostanze stupefacenti e un dispositivo di comunicazione finissero nella disponibilità dei detenuti».
L'emergenza droga in carcere
«La presenza di cocaina, hashish e di uno smartphone completo di SIM e caricabatterie all’interno di un reparto detentivo – prosegue Capece – è un fatto che non può essere considerato normale. La droga in carcere alimenta tensioni e illegalità, mentre i telefoni possono consentire comunicazioni non autorizzate con l’esterno e creare ulteriori rischi per la sicurezza. Per questo chiediamo che vengano potenziati i controlli e dotati gli istituti di strumenti tecnologici capaci di contrastare efficacemente l’ingresso e l’utilizzo illecito dei cellulari».
Il SAPPE sottolinea inoltre come l’operazione confermi il ruolo centrale della Polizia Penitenziaria nella gestione della sicurezza degli istituti: «Dietro ogni sequestro – conclude Capece – ci sono attenzione, professionalità e spesso anche intuizione degli operatori. Per questo è doveroso riconoscere il merito alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Secondigliano. Ancora una volta i Baschi Azzurri fanno la differenza. La sicurezza in carcere non va mai in vacanza».
