antica cittadella
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CASERTA - Passava per le mani del clan Mazzarella il contrabbando di carburante: è quanto emerso da un'inchiesta della Guardia di Finanza di Caserta, coordinata dalla Dda (prima area, procuratore aggiunto Sergio Amato), che ha portato all'arresto di tre indagati a due dei quali si contesta l'associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di prodotti energetici aggravata e, per la terza persona, l'associazione a delinquere di tipo camorristico. Uno dei indagati, destinatario di un mandato di arresto europeo, si è consegnato in carcere a Napoli-Secondigliano lo scorso 25 agosto, dopo essersi reso irreperibile per circa un mese in Grecia. 

Le indagini

Le indagini hanno consentito di scoprire che in Campania c'era una struttura criminale in contatto con diversi fornitori sia nazionali, sia dell'Ue, che si approvvigionava dei carburanti di contrabbando stoccati nei depositi di distributori compiacenti.

Il sequestro

Durante le attività di accertamento della polizia giudiziaria sono stati sequestrati oltre 133mila litri di carburante e accertata una imponente evasione fiscale, di poco inferiore agli 8 milioni di euro, connessa alla import di oltre 10 milioni di litri di prodotti energetici.