Raid vandalico contro la sede di Forza Italia: tabella divelta e gettata in strada
La denuncia del circolo: "E' un gesto che colpisce la libertà di chiunque"
PIETRAVAIRANO – Atto vandalico contro la sede di Forza Italia di Pietravairano. Il raid è avvenuto la scorsa notte.
Tabella divelta e segni di scasso
A denunciarlo sono stati gli iscritti del partito azzurro. E’ stata divelta la tabella esterna, gettata poi in strada, mentre la porta ha riportato segni evidenti di tentativi di scasso. “Questa mattina, con grande amarezza e sconcerto, abbiamo trovato la sede di Forza Italia – Forza Pietravairano in queste condizioni: la tabella esterna era stata divelta e gettata in strada, mentre sulla porta erano visibili segni riconducibili a un possibile tentativo di scasso. Alcuni vicini, che ringraziamo, hanno provveduto ad adagiare la tabella contro il muro – si legge sulla pagina del partito - Quanto accaduto sarà denunciato alle autorità di pubblica sicurezza, affinché vengano svolte tutte le opportune verifiche e siano individuati i responsabili”.
Un gesto che colpisce la libertà democratica
Un gesto che non rappresenta soltanto un attacco alla comunità, ma anche e soprattutto alla libertà democratica dei cittadini: “Non vogliamo esasperare i toni, ma non possiamo neppure far finta che non sia accaduto nulla. Colpire la sede di un gruppo politico non significa danneggiare soltanto un’insegna o una porta: significa tentare di intimidire un gruppo di giovani che dedica tempo, passione e impegno alla propria comunità.
È un gesto che colpisce non soltanto noi, ma la libertà di chiunque voglia esprimere un’idea, anche diversa da quella degli altri, con educazione, rispetto e spirito democratico. Solo chi non conosce il valore del confronto può pensare di rispondere alle idee con la violenza, con il danneggiamento o con l’intimidazione.
Noi non abbiamo mai leso la libertà o la dignità di nessuno, né promosso attacchi personali o azioni che possano in alcun modo giustificare un’offesa del genere. Abbiamo sempre portato avanti le nostre battaglie politiche apertamente, mettendoci la faccia e rispettando ogni posizione, anche la più distante dalla nostra.
A chi ha compiuto questo gesto rivolgiamo un invito: si faccia avanti e si assuma la responsabilità di quanto accaduto, prima che siano le indagini a individuarlo. Riconoscere il proprio errore sarebbe almeno un primo segnale di consapevolezza.
Siamo profondamente amareggiati, ma non intimoriti. Continueremo a esprimere liberamente le nostre idee e a lavorare per Pietravairano con ancora maggiore determinazione, sempre nel rispetto delle persone, delle istituzioni e di chi la pensa diversamente”.
