La maggioranza trova l'accordo, il sindaco Matacena ritira le dimissioni in extremis
Il primo cittadino confermato guida politica e istituzionale, giunta azzerata. L'opposizione: "Una resa incondizionata"
AVERSA – Un accordo raggiunto sul fil di lana e le dimissioni ritirate proprio nell’ultimo giorno utile. Il sindaco di Aversa Francesco Matacena abbatte lo spauracchio del commissariamento e prosegue il suo percorso con la fascia tricolore.
L'accordo raggiunto con i consiglieri di maggioranza
E’ questo l’elemento politico che ha animato la giornata aversana. Le dimissioni ritirate sono il frutto di un accordo raggiunto tra Matacena e la sua maggioranza. Sempre ieri infatti è stata diffusa una nota sottoscritta dai 15 consiglieri nella venivano stabilite le direttrici dell’azione politica d’intesa: «Con spirito di responsabilità e rinnovato entusiasmo – si legge - i sottoscrittori dichiarano la volontà comune di proseguire nell’amministrazione di Aversa, chiedendo a tutte le forze politiche di anteporre veti, preclusioni personali o condizionamenti, per portare a compimento gli obiettivi di mandato e garantire continuità amministrativa fino alla scadenza naturale nel 2029. Questo impegno presuppone il rispetto delle regole, dei ruoli e dei toni, principi evidenziati dal Sindaco sin dall’inizio del mandato e indispensabili per garantire lealtà nei rapporti, correttezza nel confronto politico ed efficacia nell’azione amministrativa. Con il presente documento viene quindi definito un patto politico e amministrativo fondato, sulla responsabilità condivisa della maggioranza e sulla volontà di rilanciare l’azione amministrativa nell’interesse esclusivo della città.
Il sindaco riconosciuto guida istituzionale e politica
I sottoscrittori esprimono la fiducia nel Sindaco Francesco Matacena, riconoscendone il ruolo di guida politica e istituzionale della città e le prerogative connesse alla funzione di vertice dell’Amministrazione comunale, garantendo quindi, sostegno concreto alle decisioni assunte nell’interesse della città, riconoscendone la sintesi nelle scelte politico-amministrative e nella definizione dell’assetto di governo».
Proprio in serata il sindaco Matacena ha poi annunciato il ritiro delle dimissioni: «Ho deciso di revocare le dimissioni presentate nei giorni scorsi – si legge - dopo un confronto con tutte le forze politiche di maggioranza, che hanno raggiunto un accordo, formalizzato in un documento sottoscritto da tutti e 15 consiglieri comunali di maggioranza, per proseguire il percorso amministrativo…Sono consapevole che in questi mesi non sono mancate le criticità, sia sul piano politico che amministrativo. Alcune situazioni hanno rallentato il nostro lavoro e reso più difficile raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Non intendo negarle né sottovalutarle. Credo, anzi, che riconoscere ciò che non ha funzionato sia il primo passo per migliorare».
Giunta azzerata
Uno dei presupposti fondamentali per il prosieguo dell’attuale amministrazione e punto previsto dall’accordo è quello dell’azzeramento della Giunta. La composizione del nuovo organismo sarà il primo banco di prova della ritrovata maggioranza.
La critiche dell'opposizione
La notizia del ritiro delle dimissioni non ha naturalmente trovato solo esponenti entusiasti. Sono in molti infatti a vedere nella crisi scongiurata un pesante prezzo pagato da Matacena a chi, nella maggioranza, ha dimostrato di agire da una posizione più vantaggiosa. Ad uscirne infatti vittorioso, secondo i rumors locali, sarebbe l’attuale presidente del Consiglio Giovanni Innocenti.
Piovono quindi le critiche da parte dell’opposizione: «Facciamo i nostri più vivi complimenti a chi muove i fili – si legge nella pagina del movimento “La Politica che serve” - Ha accarezzato per qualche ora il sogno di limitare l'influenza del Presidente del Consiglio ma al 20esimo giorno pur di non andare a casa ha firmato una resa incondizionata, ha alzato una bandiera bianca che più bianca non si può (cit). Ora attendiamo le frasi di circostanza, le belle parole, le strette di mano e i sorrisoni. Da oggi va in stampa il manuale di strategia politica come fare il gradasso, uscirne a pezzi ed essere felice. Povera Aversa».