SESSA AURUNCA – La battaglia contro la chiusura dei Punti Nascita di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri continua ad essere al centro delle cronache locali, in special modo quelle casertane.

La richiesta di incontro

Solo ieri avevamo dato la notizia della mobilitazione dei tre presidenti dei comitati civici che avevano chiesto un nuovo confronto con il presidente della Regione Campania Fico che il 2 novembre scorso ha incontrato i tre sindaci in un incontro sul tema.

“Vogliamo risposte alle nostre domande”

Non si ferma quindi la battaglia dei comitati, in particolare quello di Sessa Aurunca “San Rocco Bene Comune” guidato da Domenico Palmieri. Proprio lui è intervenuto stamane sulla vicenda: “Abbiamo richiesto un incontro al presidente della Regione Fico – ha dichiarato – perché abbiamo ancora numerose domande, diversi interrogativi che non riusciamo a spiegarci. Il quesito più importante di tutti: Come mai il settore privato ha preso il sopravvento su quello pubblico?”.

Palmieri e i suoi collaboratori hanno infatti elaborato un importante report che evidenzia, incrociando i vari dati, come negli ultimi 20 anni, ci sia stato un deflusso crescente verso il privato.

Aperti a diverse soluzioni, ma con serie garanzie

“Siamo aperti a diverse soluzioni – spiega Palmiero – e saremmo ben lieti di esaminarle, ma ci sono ancora cosa che devono essere chiarite, come per esempio la questione sicurezza all’interno dei centri che si occupano di parto. C’è stato detto che nei Punti Nascita con 500 parti all’anno non è possibile garantire un alto livello d’esperienza per i medici impegnati. Poi però veniamo a sapere che nei centri privati che hanno parti superiori non ci sono unità di terapia intensiva. Non sarebbe meglio per la sicurezza e per la tutela della salute di tutti far affidamento a strutture, come quelle pubbliche, dove già si trovano questo tipo di strutture?”.