antica cittadella
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PIGNATARO MAGGIORE - "Siad rafforza il suo ruolo nella transizione energetica e nella decarbonizzazione industriale. È in questa strategia che si inserisce il nuovo investimento di 12 milioni di euro nello stabilimento Igat a Pignataro Maggiore (Caserta) dove vengono prodotti azoto, ossigeno ed argon.

L'inaugurazione

L'inaugurazione dell'elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile fino a 500 bar (Green Hydrogen Igat) è avvenuta ieri con le istituzioni locali e di settore (era presente anche il presidente di Federchimica Francesco Buzzella) e, come spiega il presidente e ceo del gruppo bergamasco Bernardo Sestini, non si tratta solo di «un nuovo impianto», ma di «un progetto industriale di visione, capace di collegare le esigenze immediate delle imprese con gli obiettivi della transizione energetica». (...) L'investimento di Siad, essendo coerente con le direttrici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per lo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili, è stato ammesso al finanziamento di 8 milioni di euro del Pnrr del bando "Rivoluzione verde e transizione ecologica" gestito dalla Regione Campania. Il nuovo impianto è stato costruito nell'area di proprietà adiacente allo stabilimento esistente di frazionamento dell'aria e consiste in un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile basato su tecnologia PEM (Proton Exchange Membrane), con potenza pari a 2 MW. 

L'impianto

L'impianto viene alimentato esclusivamente da un campo fotovoltaico della capacità di 2.37 MWp e da un sistema di accumulo a batterie della capacità di 1 MW. Si tratta di un modello integrato di produzione energetica, capace di trasformare energia solare in idrogeno ad elevata purezza destinato ad applicazioni industriali. L'impianto rappresenta anche un punto di partenza per sviluppare attività di studio, ricerca e sperimentazione su nuove applicazioni dell'idrogeno nei processi industriali. In questa prospettiva, Igat guarda al progetto come a «un'opportunità di crescita tecnologica e territoriale, - evidenzia l'ad Massimo Iorio - senza escludere, in futuro, possibili ampliamenti dell'impianto in funzione dell'evoluzione della domanda e delle potenzialità del mercato»" si legge su Il Sole 24 Ore.