antica cittadella
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AILANO - La federazione provinciale di Caserta di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) annuncia il deposito di un’interrogazione urgente a risposta scritta nel Consiglio Regionale della Campania, a firma dei consiglieri Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano. Al centro dell'atto ispettivo vi è la drammatica situazione dell’ex impianto di trattamento rifiuti "Metalplast" situato nel Comune di Ailano (CE), una vicenda resa ancora più opaca e urgente dai recenti risvolti giudiziari della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.  

Il sito in questione ospita uno stoccaggio incontrollato di rifiuti su un piazzale di circa 8.000 metri quadrati, con accumuli alti fino a 6 metri. Una vera e propria discarica a cielo aperto priva di coperture, impermeabilizzazione del fondo e sistemi di raccolta delle acque piovane, localizzata a pochissime decine di metri dal fiume Lete e dal fiume Volturno, in un'area sottoposta a rigidi vincoli ambientali e paesaggistici.  

Deposito senza scadenze

"Nonostante la Regione Campania abbia stanziato 2.100.000 euro in favore del Comune di Ailano per la messa in sicurezza e lo smaltimento in danno, e nonostante l'approvazione dello schema di Accordo di Collaborazione avvenuta all'inizio del 2026, l'iter risulta privo di scadenze vincolanti", spiegano i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra. "L'accordo prevede una durata di dodici mesi rinnovabili, ma non fissa un cronoprogramma certo per l'inizio e la fine dei lavori. Con l'estate ormai alle porte e il rischio di incendi – come già tragicamente avvenuto nei mesi scorsi a Pastorano e Teano – non possiamo permetterci di attendere i tempi della burocrazia ordinaria".  

Le richieste dei Verdi Sinistra

Attraverso l’interrogazione, i consiglieri Andreozzi e Ceparano chiedono al Presidente della Giunta e agli Assessori competenti risposte chiare su 10 punti cruciali, recependo anche le istanze e le proposte avanzate dal Comitato Cittadino "Stop Impianti Alto Casertano":  

Cronoprogramma e stato dell'arte: Sapere se l'Accordo di Collaborazione sia stato finalmente sottoscritto e quali siano i tempi certi per la rimozione integrale dei rifiuti.  

Procedure straordinarie: Valutare l'affidamento in house alla società regionale SMA Campania S.p.A. per accelerare le operazioni e l'attivazione del percorso straordinario di Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) per superare le lungaggini burocratiche.  

Prevenzione incendi: Quali misure urgenti di sorveglianza attiva e antincendio siano state predisposte per la stagione estiva 2026.  

Verifica della pericolosità dei rifiuti: Disporre con urgenza una caratterizzazione analitica completa alla luce dell'inchiesta della DDA, verificando se lo stanziamento di 2,1 milioni sia ancora sufficiente.  

Tutela dei fiumi: Attivare un monitoraggio mensile e pubblico delle acque del Lete e del Volturno da parte di ARPAC e installare una barriera impermeabilizzante temporanea per bloccare la contaminazione della falda affiorante.  

Verifica delle autorizzazioni: Fare chiarezza sulla compatibilità dell'impianto originario rispetto ai vincoli territoriali dell'area Matese e sollecitare la Provincia di Caserta sulle attività di vigilanza svolte.  

"La salute dei cittadini dell'Alto Casertano e la tutela del nostro patrimonio idrico non possono aspettare", conclude la nota della federazione provinciale di AVS Caserta. "La giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo impone alle istituzioni obblighi positivi di intervento tempestivo a tutela dell'ambiente. Chiediamo alla Regione Campania di agire immediatamente, garantendo trasparenza e informazione periodica alla cittadinanza di Ailano e dei Comuni della valle."