Chiusura Punti Nascita, i presidenti dei comitati civici chiedono un incontro a Fico
I rappresentanti di Sessa e Piedimonte sono stati esclusi dal vertice in Regione dello scorso 2 novembre
SESSA AURUNCA/PIEDIMONTE MATESE – Una richiesta accorata, sentita, forse quasi dovuta visto le energie spese in questi mesi a sostegno dei rispettivi Punti Nascita.
La mobilitazione dei comitati
Si può riassumere in questo modo l’azione intrapresa dai presidenti dei comitati civici PRO AVE GRATIA PLENA BENE COMUNE (Piedimonte Matese), SAN ROCCO BENE COMUNE (Sessa Aurunca) e COMITATO DI LOTTA OSPEDALE DI SAPRI che hanno richiesto attraverso una pec al Presidente della Regione Campania Roberto Fico un incontro sulla vicenda della chiusura dei Punti Nascita.
Questa richiesta è stata presentata nella giornata di ieri, e faceva seguito alla missiva del 26 ottobre scorso con la quale i presidenti di comitati avevano richiesto di poter partecipare alla riunione con i sindaci in Regione avvenuta lo scorso 2 novembre.
La richiesta senza risposta
“Con tale istanza chiedevamo di poter partecipare, attraverso una delegazione ristretta, all’incontro del 2 novembre tra la Regione Campania e i Sindaci di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri, dedicato al futuro dei rispettivi Punti Nascita – si legge nella missiva – A tale richiesta, formulata con spirito collaborativo e nel pieno rispetto delle prerogative istituzionali dei Sindaci, non è pervenuto alcun riscontro. Prendiamo atto che l’incontro istituzionale del 2 novembre si è regolarmente svolto, assumendo un carattere prevalentemente interlocutorio. La Regione Campania ha acquisito le istanze e la documentazione presentate dai tre Sindaci, riservandosi i necessari approfondimenti e annunciando un successivo incontro, la cui data deve ancora essere stabilita. Punti Nascita– Sollecito congiunto dei Comitati civici. Accogliamo favorevolmente la prosecuzione del confronto istituzionale, nella speranza che possa condurre a soluzioni concrete, tempestive e rispettose della sicurezza delle madri e dei neonati e del diritto alla salute delle comunità interessate”.
La richiesta di audizione
Pur non assumendo un tono polemico e riconoscendo il valore dell’azione dei sindaci delle rispettive realtà, i comitati puntano ad essere riconosciuti quali attori protagonisti del confronto: “I nostri Comitati hanno contribuito, attraverso un impegno volontario e continuativo, a mantenere alta l’attenzione sulle criticità della sanità pubblica nei rispettivi territori, raccogliendo segnalazioni, elaborando documenti, promuovendo confronti pubblici e rappresentando le preoccupazioni di famiglie, cittadini e operatori sanitari. La nostra richiesta era rispettosa della funzione dei Sindaci, dei quali riconosciamo pienamente la rappresentanza istituzionale e l’importanza delle iniziative intraprese. La nostra richiesta di audizione mira ad affiancare l’azione delle istituzioni con il contributo di conoscenze, esperienze e proposte maturate nella società civile. Attraverso l’informazione, il confronto pubblico, la mobilitazione pacifica e il dialogo istituzionale, i Comitati offrono ai cittadini un percorso democratico, civile e non antagonista nel quale esprimere preoccupazioni e legittime proteste. Contribuiscono così a evitare che il disagio si trasformi in contrapposizioni indiscriminate o in dinamiche conflittuali difficili da governare, senza per questo comprimere il diritto di manifestare pacificamente il dissenso”.
L'appello al presidente Fico
La nota si chiude con un accorato appello al presidente Fico: “Facciamo pertanto appello alla Sua sensibilità istituzionale e alla Sua storia politica, Presidente Fico, affinché il valore della partecipazione civica, tante volte richiamato nelle dichiarazioni di principio, trovi concreta attuazione nella disponibilità delle istituzioni ad ascoltare e riconoscere il contributo dei cittadini organizzati”.