antica cittadella
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MARCIANISE – Allarme fake news nella campagna elettorale che si sta vivendo a Marcianise. E’ questa la denuncia lanciata dalla candidata a sindaco del campo largo Maria Luigia Iodice. La provenienza delle false notizie è presto detto: proviene infatti dall’avversario politico Antonello Velardi.

La questione oleodotto

“Il centrodestra travestito da liste civiche, attraverso il suo candidato sindaco Antonello Velardi, ieri ha davvero toccato il fondo – si legge nell’ultimo post dell’ex consigliera regionale - ha manipolato una notizia, servendo ai cittadini l’ennesima fake news, questa volta in modo ancora più grave, utilizzando il terrore come strumento di persuasione. Dalla sua pagina social, Velardi ha parlato del trasferimento di alcuni serbatoi e della costruzione di un oleodotto nell’area ZES di Marcianise, annunciando effetti devastanti per il territorio. Su questa vicenda ha costruito, come sempre, una narrazione completamente falsa, attribuendo la responsabilità dell’operazione al centrosinistra regionale, proprio nei giorni in cui esponenti della Regione Campania sono a Marcianise per sostenere il campo largo e la mia candidatura a sindaco.Una ricostruzione totalmente inventata, costruita attraverso accuse che hanno un solo obiettivo: creare caos, alimentare paura e tentare di orientare il voto di questa campagna elettorale negli ultimi giorni”.

Le accuse e la verità

Il tentativo di addossare colpe non proprie per la Iodice arriva in un momento di forte criticità vissuto dagli avversari: “È la mossa disperata di chi sa di avere perso. Di chi, durante tutta questa campagna elettorale, ha utilizzato soltanto attacchi offensivi e argomenti che nulla hanno a che vedere con la politica. È la mossa squallida di chi, nei giorni scorsi, ha persino utilizzato la sofferenza delle persone per cercare consenso. Un’operazione comunicativa pericolosa e vergognosa, tipica di chi è consapevole di avere già perso la fiducia della città. Velardi ha accusato il centrosinistra e la Regione Campania di aver nascosto informazioni ai cittadini. Ha accusato la nostra coalizione e me, consigliera regionale uscente, di non aver mai parlato di questa vicenda, di essere stati assenti”.

Di fronte alla fake news c’è chi deve sempre poi raccontare la verità: “Ma la verità è un’altra, e la raccontiamo noi – afferma la Iodice - La Regione Campania si è già espressa chiaramente con pareri negativi e sfavorevoli nella conferenza dei servizi del 24.01.2024 alle ore 11,30, di cui alleghiamo foto verbale, eccependo la legittimità del Ministero allo Sviluppo Economico ( oggi MASE) a rilasciare un’autorizzazione senza una delibera favorevole, che non c’è stata della Giunta Regionale presieduta ieri dal Presidente De Luca ed oggi dal Presidente Fico, entrambi del centro sinistra.  Posizioni assunte non sui social network, ma in riunioni ufficiali e con documenti ufficiali. Successivamente è stato nuovamente il MASE, il Ministero dell’Ambiente e sicurezza energetica, quindi organi del governo del centro destra, il 27/11/2024 a comunicare attraverso una nota ufficiale, che alleghiamo in foto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- struttura di missione ZES - e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la riattivazione della conferenza dei servizi, rivendicando il diritto e la competenza a rilasciare l’autorizzazione. Quindi, questa operazione, è tutta nelle mani del Governo nazionale.  Avete sentito bene: la stessa parte politica che sale sui palchi insieme a Velardi. Un’operazione che serve soltanto a far risparmiare soldi alle aziende petrolifere e alle multinazionali .  E così come il centrosinistra regionale ha già assunto una posizione chiara e netta contro questa operazione, voglio ribadire con altrettanta fermezza che, una volta eletti al governo della città, metteremo in campo ogni azione possibile per contrastare l’insediamento di questa e di tutte le aziende pericolose sul nostro territorio. 

La Iodice annuncia battaglia

Sul tema dell’opera dell’oleodotto, la Iodice annuncia grande battaglia una volta eletta: “Per tutte le competenze amministrative che spettano al Comune, annunciamo fin da ora che faremo battaglia e alzeremo le barricate contro questo scempio e contro qualsiasi altro progetto che metta a rischio la salute dei cittadini e il futuro di Marcianise. E se sarà necessario, promuoveremo una grande mobilitazione sociale e popolare, perché sulla salute delle persone e sulla tutela del nostro territorio non permetteremo a nessuno di fare affari. Noi ci chiediamo come sia possibile inventarsi una storia del genere solo per generare confusione, per spaventare i cittadini e tentare di raccogliere qualche voto in più negli ultimi giorni di campagna elettorale. Come si può pensare, nel 2026, di utilizzare ancora la paura e la manipolazione in questo modo? Siamo noi a chiedere dove sono i parlamentari del centro destra casertano e regionale che con i loro partiti sostengono politiche di sfruttamento e pericoloso impatto ambientale.  Facciamo persino fatica a raccontare questa vicenda, perché vorremmo mantenere toni rispettosi verso l’elettorato in questi ultimi giorni di campagna. Ma non possiamo fare altro che denunciare con autenticità ciò che è accaduto.

“Un manipolatore pericoloso”

“Questo episodio delinea il profilo di un manipolatore pericoloso per la nostra comunità. Un modello politico che Marcianise ha già conosciuto: quello di chi ha fatto del non fare e dell’apparire il proprio mantra, sostenendo la propria azione amministrativa esclusivamente attraverso la propaganda e alimentando un vero e proprio culto della personalità, nel tentativo di ergersi al di sopra di tutto e di tutti, immune da ogni critica. Marcianise saprà scegliere. Saprà distinguere. E siamo certi che respingerà con forza questo modo di fare politica”.

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