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CASERTA – Manifestazione davanti alla Prefettura ieri mattina, 8 marzo, dei circa 200 lavoratori ex Jabil convinti al passaggio a Softlab ed ora a rischio di licenziamento. Lavoratori e sindacati insieme hanno espresso il proprio disappunto e “grido di dolore” per una situazione che non premette nulla di buono e che getta un’ombra di dubbio sul futuro dei lavoratori. 

La nota dei sindacati

“La vicenda Softlab – si legge in una nota congiunta dei delegati sindacali Cgil, Cisl, Uil -  è l’ennesimo segnale di una pesante situazione che grava sul tessuto industriale del territorio e si assomma alle crisi già esistenti di un apparato produttivo che va difeso, sostenuto e sviluppato contrastando con forza la tendenza alla deindustrializzazione. La tensione è salita sempre di più, evidenziando il grado di esasperazione dei lavoratori e delle loro famiglie. Si tratta dell’ennesimo caso di “prenditoria” nel nostro territorio, e cioè di pseudo-imprenditori che assumono e poi non mantengono impegni produttivi in base ai quali prendono sostegni pubblici".

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Vecchia manifestazione

Tavolo aperto in Prefettura

Le sigle sindacali hanno chiesto inoltre al sindaco Marino in qualità di Presidente Anci Campania la convocazione di un tavolo aperto in Prefettura. Nel frattempo le sigle sindacali fanno sapere che stanno lavorando per mantenere la crisi all’interno di un confronto sindacale, ma “la Regione Campania, le forze politiche e istituzionali, il governo centrale non possono assistere a questo scempio e devono intervenire per garantire le attività produttive e i livelli occupazionali. Assistiamo purtroppo invece al silenzio e all’assenza della politica e delle istituzioni centrali e periferiche che hanno invece il dovere di dare risposte concrete, individuare percorsi e soluzioni".