Minacce all'ex pentito a Maddaloni: "Te ne devi andare prima che ti spariamo"
Emergono ulteriori dettagli dall'inchiesta che ha portato all'arresto di quattro persone
MADDALONI - "Ora te ne devi andare, pentito di m..., prima che ti spariamo": ha ricevuto chiare minacce di morte l'ex collaboratore di giustizia preso di mira dalle quattro persone arrestate dai carabinieri di Maddaloni (Caserta) in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Mariano Sorrentino.
Le minacce
Le minacce sono state proferite la mattina del 2 maggio scorso ma il giorno prima, il primo maggio, era stata avvicinata anche la compagna dell'ex pentito (una volta legato al clan Sacco-Bocchetti), che era con il figlio piccolo: "Anche tu e tuo figlio ve ne dovete andare da Maddaloni, sei la compagna di un pentito...altrimenti ce la prendiamo con te". Proprio durante l'approccio del 2 maggio l'ex pentito è stato colpito alla testa con il calcio della pistola da uno degli aggressori mentre gli altri tentavano di prenderlo a schiaffi e pugni.
L'ordinanza
I Carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone (tutte di nazionalità italiana) ritenute responsabili di violenza privata aggravata e continuata in concorso e detenzione e porto di arma da fuoco aggravati dal metodo mafioso.
L'indagine
L'attività d'indagine, condotta dal personale del Nucleo Operativo della citata Compagnia tra il mese di aprile e il mese di giugno 2026, ha permesso di ricostruire plurimi episodi di intimidazione, violenza e minacce posti in essere nei confronti di un ex collaboratore di giustizia e dei suoi familiari.
