antica cittadella
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Umberto Ferraro (foto di Giuseppe Diodati)
Umberto Ferraro (foto di Giuseppe Diodati)

MADDALONI – Una brutta notizia ha destato oggi la città di Maddaloni. Un altro simbolo della città delle due torri, una di quelle presenze costanti nella memoria collettiva, ha terminato il suo percorso di vita su questa terra.

La triste notizia

E’ venuto a mancare nelle scorse ore a 93 anni Umberto Ferraro da tutti noto come il “Sarto” per via del mestiere a cui ha dedicato una vita e di cui è stato maestro.

Un anziano zio

Il maestro Umberto, signore sempre elegante, socievole, spiritoso, in queste ore è stato celebrato da chi, più anziano di chi scrive ora queste righe piangenti, hanno avuto modo di condividere più anni con il signor Umberto. Per noi, ragazzi di un’altra generazione, Umberto era un anziano zio con il quale si aveva un gran piacere a chiacchierare e a discutere. Umberto non era solo una memoria storica di un tempo andato, ma era un attento e bizzarro commentatore della realtà contemporanea.

La vita professionale

Al di là di ogni fattore sentimentale, e abbandonandoci ad un’essenziale, ma pur sempre scarna, cronaca, possiamo dire che Umberto Ferraro era nato 93 anni fa a Maddaloni. Da bambino conobbe gli anni della Seconda guerra mondiale, narrando fatti ed episodi vissuti a noi giovani. Nel dopoguerra da giovane si avvicinò al mestiere di sarto lavorando come apprendista nella bottega di Giovanni Bove in via San Francesco d’Assisi. Poi si trasferì in Svizzera dove lavorò nella Casa di Moda “Schef Atelier”. In Svizzera rimase diversi anni, poi nel 1980 tornò a Maddaloni dove aprì una sartoria in via Roma. 

Uno dei simboli della Maddaloni che fu

Tra le sue passioni c’era anche il canto. E' stata una delle figure più note di Maddaloni; una di quelle figure che riescono a penetrare nell’immaginario collettivo e nel tessuto memoriale di una comunità non per quanto fatto a livello professionale, come le tante eccellenze, velate o meno, che ci troviamo a celebrare, ma semplicemente per la sua personalità, per il suo buon cuore, per la sua voglia irrefrenabile di sentirsi parte di una comunità. Un valore positivo, essenziale e creativo di cui oggi Maddaloni avverte la triste carenza.

Oggi la città è più povera, triste, ma anche raccolta e abbracciata nel cordoglio unanime volto a salutare Umberto, l’amico, il padre, il nonno di tutti noi. Buon viaggio in paradiso, Umberto!

L’intera redazione di E’ Caserta si stringe al dolore della famiglia a cui rivolge le più sentite condoglianze.