antica cittadella
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MADDALONI – La vicenda della chiusura delle scuole del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni continua ad essere al centro delle cronache locali.

La determina del commissario

Con la determina di ieri 30 giugno, il commissario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi Domenico Posca ha sancito la chiusura con effetto immediato del Liceo Linguistico e dell’Istituto Alberghiero. Si frantumano quindi in questo modo le speranze di studenti e genitori che solo ieri sera erano state pervase e alimentate con la manifestazione e il corteo per le strade cittadine.

La nota della Dc

Nella stessa giornata veniva diffusa una nota stampa da parte della Democrazia Cristiana sul tema. Nel documento il partito delle scudo crociato ribadisce che il Villaggio “è un patrimonio dei cittadini al servizio delle famiglie e non al servizio della politica”.

Proprio in merito alla chiusura del Liceo Linguistico e dell’Alberghiero, la Dc pone diverse domande alla Regione Campania. Nello specifico si chiede:

  • Di rendere noto pubblicamente e ufficialmente le ragioni della diminuzione di un milione di euro del finanziamento al Villaggio dei Ragazzi;
  • Le ragioni del commissariamento;
  • Piano di intervento garantendo la frequenza scolastica senza interruzione degli studenti fino al 5° anno del corso iniziato;
  • Verifica e attuazione provvedimenti disciplinari nei confronti di eventuali responsabili di omissioni regolamentari dei danni arrecati agli studenti;
  • Verifica del Bilancio degli ultimi 10 anni della gestione del Villaggio.

“Saremo vigili affinché la volontà di Don Salvatore D’Angelo (con il sostegno del Governo Nazionale della Prima Repubblica) – afferma la segretaria provinciale prof.ssa Rosalia Asciane – finalizzata a garantire agli studenti di studiare senza troppi disagi, non venga distrutta per favorire eventuali e ulteriori speculazioni politiche. Facciamo appello alle famiglie coinvolte, di considerare la nostra azione a sostegno del valore storico che il Villaggio rappresenta per il territorio, oltre per difendere il diritto allo studio, in un territorio già martoriato dalla mancanza di servizi adeguati per gli studenti”.