Agente della Penitenziaria aggredito in carcere da un detenuto: si è fratturato la mano
Il grave episodio di cronaca nel penitenziario di Aversa: il poliziotto costretto alle cure in ospedale e ha avuto 25 giorni di prognosi

CASERTA - Agente della Polizia Penitenziaria aggredito da detenuto psichiatrico nel Casertano Prognosi di 25 giorni. Secondo Uspp, carceri ormai reparti psichiatrici improvvisati.
Agente della Penitenziaria aggredito da un detenuto: si è fratturato la mano
Grave aggressione nel carcere di Aversa, in provincia di Caserta, dove un detenuto psichiatrico ha preso a pugni per futili motivi un agente della polizia penitenziaria costretto a ricorrere alle cure dei medici che l' hanno giudicato guaribile in 25 giorni. Lo rende noto l'Uspp, con il delegato provinciale Angelo Palumbo il quale esprime "ferma condanna per i gravi fatti accaduti". "Quanto accaduto - sottolinea il sindacalista - è la conferma delle nostre denunce: i colleghi non lavorano in sicurezza nell'istituto normanno. All'agente rimasto ferito va la nostra vicinanza e l'augurio di pronta guarigione".
Episodio di cronaca nel carcere di Aversa: il poliziotto costretto alle cure in ospedale e ha avuto 25 giorni di prognosi
Per il presidente dell'Uspp Giuseppe Moretti e per il segretario regionale Ciro Auricchio "ormai le carceri sono diventate di fatto reparti psichiatrici improvvisati, senza personale specializzato e senza protocolli idonei. La polizia penitenziaria non può continuare a essere lasciata sola a gestire detenuti affetti da gravi disturbi mentali. Spesso questi soggetti sono imprevedibili e pericolosi, e questo ennesimo episodio conferma il fallimento del sistema di gestione della malattia mentale in carcere, esplosa con la chiusura degli Opg è aggravato dal malfunzionamento delle Rems", concludono i due sindacalisti.
