antica cittadella
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GIUGLIANO/PARETE - Lungo la strada dove fino a qualche tempo erano state abbandonate centinaia di quintali di rifiuti, anche speciali e nocivi, nella mattinata di oggi sono stati messi a dimora tre alberi - due lecci ed un oleandro - che sono il segno di un nuovo percorso ed è stata scoperta una targa con la quale si ribadisce la necessità di provvedere alla custodia del bene comune.

La strada tra i due comuni

La strada è via Casacelle che dall'antica grancia benedettina che si trova nel territorio del Comune di Giugliano conduce verso Parete, primo comune della provincia di Caserta al confine con il Napoletano, e dunque verso il mare di Ischitella. Lungo questa strada per anni sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere. Rifiuti che poi venivano dati alle fiamme facendo sprigionare nell'aria fumi tossici. 

La cerimonia

Ma quei cumuli sono stati ora rimossi per iniziativa del Commissario unico per le bonifiche, guidato dal generale Giuseppe Vadalà presente alla cerimonia di oggi insieme al sindaco di Parete, Gino Pellegrino, e al consigliere regionale Smarrazzo. La sfida per il futuro dopo le attività di bonifica - come è stato evidenziato dalle associazioni - è quella di impedire nuovi accumuli. E su questi gli enti locali saranno chiamati a compiere un ulteriore sforzo. I tre alberi piantati, simbolo del riscatto di una terra ferita, sono stati donati due dall'associazione Kepos ed uno da un imprenditore della zona, Natale Fontanella. Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato Raffaele Pacilio, presidente dell'associazione Kosmos, da sempre in prima linea per la tutela dell'ambiente che ha sottolineato la proficua collaborazione che si sta registrando tra le realtà associative e le istituzioni per la tutela ambientale. Perché, ha sottolineato, "ogni luogo ferito deve tornare ad essere casa". Un altro intervento con l'apposizione di un'altra targa - sarà la terza dopo quella di Caivano e Giugliano - è programmato per il prossimo 24 luglio in località Cappuccini, ad Aversa.