antica cittadella
antica cittadella

CASERTA - L'indagine sui falsi patentini di bilinguismo in Alto Adige si allarga. 

Disposte le perquisizioni

La Procura di Bolzano ha delegato il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza del capoluogo altoatesino a eseguire perquisizioni locali e informatiche presso tre istituti scolastici della provincia di Caserta e a Roma, sedi d'esame accreditate Telc per il rilascio di certificazioni linguistiche, tra cui quelle di lingua tedesca. 

L'indagine

Le operazioni si inseriscono nell'ambito del filone d'indagine sui falsi patentini di bilinguismo che, nei mesi scorsi, ha gia' portato all'individuazione e all'iscrizione nel registro degli indagati di oltre 40 pubblici dipendenti per i reati di truffa e falso ai danni della Provincia di Bolzano, nonche' alla notifica di un provvedimento restrittivo della liberta' personale nei confronti di un ulteriore indagato, che fungeva da punto di contatto per il procacciamento dei falsi certificati. In Alto Adige l'attestato di bilinguismo e' necessario per ambire a un posto di lavoro nel settore pubblico. La proporzionale etnica e' di tre posti per il gruppo di lingua tedesca, uno per quello italiano e uno per quello ladino. 

I nuovi riscontri

La nuova fase delle indagini ha riscontrato un flusso anomalo e particolarmente rilevante sotto il profilo numerico di richieste di riconoscimento di certificazioni linguistiche Telc (ente certificatore con sede in Germania) pervenute all'Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia, presentate da candidati che avrebbero conseguito l'esame presso sedi d'esame ubicate a centinaia di chilometri dal capoluogo altoatesino, nonostante sul territorio provinciale siano presenti numerosi enti accreditati per il rilascio delle medesime certificazioni. Allo stato delle indagini sono piu' di 1.700 le certificazioni linguistiche sottoposte al vaglio della Procura e rilasciate tra il 2020 e il maggio 2026.