Favori nella gestione dei cantieri dell'Alta Velocità: 12 gli indagati
Stando alla tesi della Guardia di Finanza, le società ottenevano vantaggi dietro il pagamento di viaggi e orologi di lusso
CASERTA/MARCIANISE – Sono 12 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta condotta dal nucleo di polizia economica finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli sul sistema di rapporti e favori per la gestione dei lavori nei cantieri dell’Alta Velocità Napoli-Bari.
Le società coinvolte e la tesi della Finanza
Come emerso in queste ore, al centro del sistema ci sarebbe la società “Areco” di Marcianise che stando all’accusa avrebbe beneficiato di una serie di condizioni favorevoli nella gestione dei cantieri. Insieme a questa, sarebbero coinvolte anche Anacav, Hirpinia Av, Webuild, Ghella, Consorzio Telese e Consorzio Xenia.
Queste società avrebbero ottenuto liquidazioni dei crediti, rapporti contrattuali favorevoli, gestione di subappalto in cambio di denaro ed altre forme di pagamento come viaggi, orologi di lusso e cellulari.
Gli indagati
Tra gli indagati ci sono Dante Salzillo, 45enne di Marcianise, che avrebbe curato i rapporti dell’intera filiera, Raffaele e Angelo Salzillo, di 49 e 39 anni, sempre di Marcianise, e Giandomenico Colella, 43enne di Marcianise, ex consigliere comunale e collaboratore di Dante Salzillo. Ci sono poi Aristodemo Busillo, 56 anni, di Salerno; Giovanni Gentile, 39 anni, di Napoli; Alessio De Luca, 42 anni, di Fara in Sabina; Vincenzo Metelli, 56 anni, di Viterbo; Luciano Vermicelli, 65 anni, di Orvieto; Piero Centonze, 40 anni, di Milano; Maurizio Ferroni, 61 anni, di Passignano sul Trasimeno; e Francesco Cosentino, 47 anni, di Lauria.
Tra le ipotesi di reato troviamo inoltre gestione illecita di rifiuti, violazioni fiscali, irregolarità nella manodopera. Le indagini sono ancora in una fase preliminare.
