antica cittadella
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CASTEL VOLTURNO/CASERTA - Si è svolta ieri mattina la mobilitazione dei lavoratori della Casa di Cura Pineta Grande Hospital, preoccupati per il mancato pagamento delle retribuzioni e per le ricadute occupazionali e sociali legate alla complessa situazione economico-finanziaria che interessa la struttura sanitaria.

Sindacati ricevuti dall'Asl

Una delegazione sindacale è stata ricevuta dalla Direzione Strategica dell'ASL Caserta. All'incontro hanno partecipato la direttrice amministrativa, dott.ssa Genoveffa Vitale, il direttore sanitario dott. Domenico Perri, la segreteria provinciale della CISL FP Caserta rappresentata dal segretario generale Franco Della Rocca, dal segretario provinciale Nicola Cristiani e per la struttura aziendale Maurizio Cecere, inoltre il segretario generale Cgil Fp, Gaetano Trocciola, il segretario Ciro Vettone e l'aziendale Massimo Iadevaio. Presente inoltre la direttrice del Pronto Soccorso, dott.ssa Carla Conte.

Nel corso della riunione la direttrice amministrativa Genoveffa Vitale ha espresso comprensione per le ragioni della protesta, sottolineando come l'ASL Caserta riconosca il valore strategico del Pineta Grande Hospital per il territorio provinciale. Un concetto condiviso, ha spiegato, anche dal direttore generale Antonio Limone.

Le prestazioni e le risorse economiche

La direttrice ha tuttavia precisato che, già nel 2025, le prestazioni erogate da Pineta Grande hanno assorbito circa il 50% delle risorse economiche destinate all'intera macroarea delle strutture private accreditate della provincia di Caserta.

Pur riconoscendo il ruolo fondamentale svolto dal Pronto Soccorso, sia per il litorale domizio sia per la gestione di particolari esigenze assistenziali del territorio, oltre alla funzione polispecialistica della struttura, l'ASL non può intervenire direttamente sulle decisioni di competenza della Regione Campania. Ha però assicurato l'impegno dell'Azienda a rappresentare la problematica agli organismi regionali competenti, la Giunta regionale e la direzione distrettuale della Tutela della Salute in Campania

La situazione coinvolge circa 1.200 lavoratori che, a causa della crisi in atto, rischiano di subire pesanti conseguenze economiche e sociali.

Le parole dei rappresentanti della Cisl FP

"Come CISL FP condividiamo pienamente la protesta dei lavoratori che si ritrovano senza retribuzione e che non possono essere lasciati soli ad affrontare questa situazione", ha dichiarato Nicola Cristiani, segretario provinciale con delega alla sanità.

"Ci attiveremo insieme alla CGIL presso gli organi regionali affinché venga rivista la classificazione della struttura nel nuovo piano ospedaliero regionale. Pineta Grande, per le specialità che ospita, come neurochirurgia e cardiochirurgia, svolge di fatto funzioni riconducibili a un DEA di primo livello e non a un semplice presidio di pronto soccorso."

Secondo la CISL FP Caserta, infatti, la struttura rappresenta un punto di riferimento non solo per il litorale domizio ma per l'intera provincia di Caserta, garantendo prestazioni ad alta specializzazione che attraggono quotidianamente pazienti provenienti da tutto il territorio.

"Pineta Grande è inserita nella rete dell'emergenza 118 e nella rete IMA per il trattamento degli infarti. Il sistema sanitario pubblico ne riconosce l'importanza strategica, ma questo riconoscimento deve tradursi anche in una adeguata copertura economica delle prestazioni effettivamente erogate", ha aggiunto Cristiani.

"La conseguenza di questo squilibrio non può ricadere sui lavoratori. Non sono loro a dover pagare il prezzo di una crisi che nasce da problematiche di programmazione e finanziamento. Per questo motivo chiederemo un incontro urgente alle istituzioni regionali competenti affinché venga affrontata e risolta in maniera definitiva la questione della copertura dei tetti di spesa e della sostenibilità dell'attività sanitaria per l'intero anno."

La CISL FP Caserta continuerà a seguire la vertenza e a sostenere ogni iniziativa utile alla tutela dell'occupazione, della dignità dei lavoratori e del diritto alla salute dei cittadini.