MADDALONI – Il corso I ottobre come calamita per attività commerciali e giovani. E’ questo il primo punto elaborato dal gruppo maddalonese di “Noi di Centro”, il movimento, nato poche settimane fa e coordinato sul territorio dall’ex consigliere comunale Giancarlo Vigliotta.

Il lavoro, che avevamo annunciato in un precedente articolo, comincia a dare i suoi frutti. Si sta strutturando in questi giorni il programma che dovrà definire le prossime azioni politiche del movimento che mantiene, come tutto il contesto politico maddalonese, ben aperte le orecchie sull’ipotesi di una tornata elettorale anticipata.

Desertificazione del corso I ottobre

Uno dei primi punti di questo programma in via di definizione parte da un dato fondamentale: la desertificazione del corso I ottobre e delle strade limitrofe, il vero cuore della città. «Premesso che l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco De Filippo – ha dichiarato Vigliotta – in questi anni ha svolto un lavoro prezioso per favorire la nascita di attività commerciali e giovanili, non si può far a meno di considerare che il centro cittadino purtroppo non ha ancora registrato lo sviluppo che ci si aspettava.

Se guardiamo infatti ai comuni vicini – continua il coordinatore – troviamo zone del centro animate da locali e giovani, la cosiddetta movida. A Maddaloni purtroppo questa dinamica noi non la riscontriamo: gli eventi e i locali si trovano in zone più periferiche».

La proposta per attività commerciali e giovani

Per Vigliotta si avverte dunque l’esigenza di far tornare i giovani ad animare il centro che rappresenta il cuore di ogni città. La proposta lanciata dal coordinatore calatino di “Noi di Centro” passa proprio per questo punto. Pur tenendo conto delle misure messe in atto negli anni passati, Vigliotta e il suo gruppo propongono degli incentivi per l’apertura di locali e per i giovani imprenditori: «Dobbiamo lanciare un’esca invitante e conveniente, una misura che possa facilitare l’imprenditoria giovanile e l’apertura di locali di un certo tipo sul corso e nelle strade vicine. Per questo tra i punti del nostro programma proporremo un aumento degli incentivi, con un ulteriore riduzione dei tributi locali, ma anche un vero e proprio aiuto economico sulla base del famoso “Resto al Sud”. Anche grazie all’oculata gestione dell’attuale amministrazione, le casse comunali sono comunque in attivo. Perché allora non pensare a destinare parte di quelle somme ai giovani imprenditori? Ne va del futuro del centro cittadino che da vera anima pulsante della città dei decenni scorsi, si sta trasformando in un silenzioso panorama».