Appalti comunali, un premio alle imprese che garantiscono almeno 9 euro l'ora
La Giunta guidata dal sindaco Maria Luigia Iodice ha approvato la proposta dell’Assessore alle Politiche del Lavoro Milena Taddia

MARCIANISE - La Giunta Iodice approva la proposta del salario minimo: “Il lavoro non può essere solo una voce di costo. Al centro ci sono le persone”
Marcianise sceglie di mettere la dignità del lavoro tra i criteri che guidano gli appalti comunali.
Appalti comunali, un premio alle imprese che garantiscono almeno 9 euro l'ora
La Giunta guidata dal sindaco Maria Luigia Iodice ha approvato la proposta dell’Assessore alle Politiche del Lavoro Milena Taddia per introdurre, nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e quando compatibile con l’oggetto dell’appalto, un punteggio premiale per le imprese che garantiscono ai lavoratori una retribuzione tabellare non inferiore a 9 euro lordi all’ora.
La misura riguarderà anche i lavoratori degli eventuali subappaltatori e non costituisce un requisito obbligatorio per partecipare alle gare, ma un criterio premiale nella valutazione delle offerte.
«Abbiamo voluto dare un indirizzo concreto – dichiara l’assessore Milena Taddia – perché dietro ogni appalto ci sono lavoratori, famiglie e persone. Il Comune non deve limitarsi a scegliere l’offerta economicamente più conveniente, ma può e deve valorizzare anche chi garantisce condizioni di lavoro più dignitose.»
La Giunta guidata dal sindaco Maria Luigia Iodice ha approvato la proposta dell’Assessore alle Politiche del Lavoro Milena Taddia
L’obiettivo indicato dalla delibera è promuovere la qualità del lavoro, la responsabilità sociale delle imprese e la valorizzazione delle professionalità, nel pieno rispetto dei contratti collettivi nazionali e della normativa sugli appalti.
«È un primo passo – conclude Taddia – ma è una scelta politica precisa: quando il Comune spende risorse pubbliche, deve farlo guardando non solo al servizio che acquista, ma anche alle condizioni di chi quel servizio lo realizza.»
