antica cittadella
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CASERTA - Progetti di riqualificazione immediati per i siti contaminati della Terra dei Fuochi oggetto di bonifica da parte del Commissario unico. È quanto ha auspicato il prefetto di Caserta Lucia Volpe nel corso della riunione di aggiornamento tenutasi alla Prefettura e relativa alle iniziative avviate e programmate dai comuni della "Terra dei fuochi" per la vigilanza delle aree in corso di bonifica.

Le risorse a disposizione

Presente il Commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, Volpe ha ricordato gli strumenti messi a disposizione per rafforzare l'azione di presidio e controllo del territorio nella Terra dei fuochi, ovvero 760 mila euro del Fondo Unico Giustizia destinati dal Ministero dell'Interno alla provincia di Caserta. "Si tratta di risorse - ha sottolineato la prefetta - che potranno servire ai Comuni per l'assunzione a tempo determinato di personale della Polizia locale, per il pagamento del lavoro straordinario, per l'acquisto di foto-trappole e di sistemi di videosorveglianza, tutte misure utili per assicurare la sorveglianza dei siti interessati e prevenire nuovi sversamenti". È poi emersa l'esigenza di rafforzare l'azione congiunta di controllo anti-sversamento nelle strade vicinali, agricole e interpoderali nonché lungo le arterie di confine tra le province di Napoli e Caserta, ove si sta spostando l'attenzione criminale per effetto della pressione esercitata dalle Forze di polizia e dall'Esercito. 

La redazione del regolamento

Sul tema della gestione ordinaria dei rifiuti, gli EDA stanno poo elaborando un regolamento unico regionale per uniformare a disciplina di accesso e funzionamento delle isole ecologiche. Sul punto, la Prefetta ha invitato gli enti locali ad ampliare la rete dei centri di raccolta. Durante i lavori è stato presentato anche l'accordo siglato ad aprile tra la Provincia di Caserta e il Comune di Capodrise per la gestione coordinata delle sanzioni previste dal decreto-legge n. 116 (introdotto a seguito della sentenza CEDU del 31 gennaio 2025). L'intesa prevede che una quota dei proventi delle sanzioni ambientali accertate dalle Polizie locali, incassati dalla Provincia, sia destinata al Comune: una "buona pratica" che la Prefettura intende promuovere ed estendere a tutti gli altri comuni della Terra dei fuochi.