Bagno di folla per il concerto di Gigi D'Alessio: in 10mila per lui davanti alla Reggia
La polemica per i parcheggi, l'avvocato Falco: "40 euro per lasciare l'auto"
CASERTA – Un super bagno di folla di 10mila persone per il primo concerto di Gigi D’Alessio davanti alla Reggia di Caserta.
Una notte di spettacolo
I fan del cantante e musicista napoletano si sono assiepati in piazza Carlo di Borbone per cantare il vasto repertorio di Gigi. Un evento di grande musica e allegria, dove per fortuna non si sono registrati brutti episodi: una bella pagina dello spettacolo casertano. Stasera l’appuntamento con il secondo dei dieci concerti che Gigi dedicherà a Caserta.
La polemica sui parcheggi
Non sono però mancate le polemiche soprattutto per quanto riguarda la questione parcheggi. Sul tema è intervenuto il coordinatore locale di Forza Italia l’avvocato Paolo Falco. «Le speculazioni a cui stiamo assistendo in queste ore sono il risultato di otto anni di non amministrazione della città di Caserta. Siamo stati facili cassandre nell’anticipare che la carenza di parcheggi sarebbe stata una spina nel fianco per la stagione dei grandi eventi nella nostra città. Mentre la macchina organizzativa privata della prima serata di Gigi D’Alessio si conferma impeccabile i ‘lasciti’ del centrosinistra alla città creano disagi e polemiche. I 40 euro che molti fan di D’Alessio sono stati costretti a pagare per parcheggiare la loro auto con le conseguenti polemiche hanno sporcato l’immagine di una serata perfetta per la nostra città portando fuori dai confini nostrani quello che tutti i casertani sanno: 8 anni di centrosinistra hanno affossato il capoluogo. Non solo il danno d’immagine ha penalizzato Caserta, ma anche alcuni comportamenti di automobilisti indisciplinati contenuti solo dall’ottimo lavoro svolto dalla municipale. La sosta selvaggia su viale Ellittico delle auto ha rischiato di creare imbuti che potrebbero rivelarsi pericolosi in caso di problemi quando c’è un numero di persone così elevato. La sfida del centrodestra deve essere quella di restituire servizi alla città: basterebbe davvero poco perché il sogno de La Rambla casertana diventi realtà».
