Tutela dell'Acquedotto Carolino e del Bosco di San Silvestro: accordo tra Reggia e Provincia
Il patto prevede la collaborazione tra gli enti per la pulizia, il monitoraggio, la prevenzione dei rischi idrogeologici dei siti
CASERTA - L'istituto del Ministero della Cultura e l'Ente territoriale hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per le attività di pulizia, monitoraggio, prevenzione e mitigazione dei rischi idrogeologico e incendio, salvaguardia dei terreni boscati e incolti lungo il tracciato dell’Acquedotto Carolino e nell’area perimetrale del Bosco di San Silvestro. La convenzione prevede ambiti, modalità operative, responsabilità e strumenti di coordinamento operativo per interventi sistematici, programmati e stabili nel tempo.
L'opera e gli enti
La Reggia di Caserta, sito UNESCO, ha tra le proprie finalità la tutela, la valorizzazione e la promozione del complesso monumentale anche mediante iniziative volte alla salvaguardia, alla fruizione pubblica e alla valorizzazione sostenibile del paesaggio culturale anche promuovendo forme di collaborazione con altre istituzioni. Il Servizio Forestazione della Provincia di Caserta (Settore Ambiente) già interviene periodicamente per la riduzione dei rischi idrogeologici e incendio nel territorio che comprende, tra gli altri, i Comuni di Valle di Maddaloni e di Caserta nei quali ricade una parte dell’Acquedotto e del Bosco di San Silvestro.

La grandiosa opera di ingegneria idraulica, che si estende per circa 38 chilometri, e la macchia boschiva a ridosso del Parco reale, che ha una superficie di circa 76 ettari tra Monte Maiuolo e Monte Briano, necessitano di manutenzione costante, protezione e monitoraggio. Il Complesso vanvitelliano rappresenta un unicum per la vastità, eterogeneità e fragilità del suo patrimonio inserito in un contesto paesaggistico e ambientale particolare e, spesso, problematico.
Gli obiettivi dell'accordo
Grazie alla sottoscrizione dell'accordo, sarà possibile garantire la conservazione, tutela e fruibilità delle aree, mitigare il rischio di incendi, monitorare fenomeni di dissesto idrogeologico, migliorare il decoro e la sicurezza delle zone di pertinenza; promuovere una gestione sostenibile e condivisa del patrimonio culturale e ambientale.
