Agente colpito con un pugno e detenuti sul tetto per protesta: tensione in carcere
Ore di grande apprensione nell'istituto di pena casertano: provvidenziale l'operato della Polizia Penitenziaria
CARINOLA – Giornata di tensione all’interno del carcere di Carinola. E’ questo quanto avvenuto sabato nell’istituto di pena casertano.
L'aggressione
A diffondere la notizia è stato il sindacato Osapp. Tutto è cominciato nella serata all’interno della sezione B del primo reparto. Un poliziotto penitenziaria sarebbe stato aggredito improvvisamente da un detenuto di origine magrebina con un pugno al volto. L’agente è stato portato in ospedale per le cure del caso e dimesso con una prognosi di tre giorni.
Sarebbe stato questo episodio a provocare poi un tentativo di protesta collettiva da parte dei detenuti. Stando a quanto diffuso del sindacato, l’azione avrebbe potuto portare ad una vera e propria rivolta che è stata bloccata grazie all’azione degli agenti della Polizia Penitenziaria che è riuscita a portare la situazione alla calma. Il detenuto che avrebbe aggredito l’agente è stato condotto in isolamento mentre gli altri sono tornati in cella
La protesta sul tetto
Il mattino dopo però, tre detenuti coinvolti negli episodi della sera precedente sono saliti sul tetto del carcere per continuare la protesta. A quel punto è scattata una nuova trattativa che si è conclusa nel migliore dei modi. I detenuti hanno accettato di scendere e sono stati condotti in isolamento.
Il sindacato ha espresso piena solidarietà al poliziotto aggredito e a tutto il personale coinvolto nella gestione dell’emergenza, tornando al tempo stesso a denunciare la situazione di sovraffollamento che interessa il carcere di Carinola.
