antica cittadella
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CASERTA - I Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno arrestato due coniugi, della provincia di Caserta, di 39 e 36 anni, accusati di truffa ai danni di anziani in tutta Italia, sfruttando l’innocenza del loro figlio di 7 anni durante il perpetrarsi dei reati. La metodologia utilizzata dai truffatori è quella del “finto appartenente alle forze dell’ordine”, già vista in numerosi episodi analoghi.

L'ultima truffa

In un caso recente, i due hanno convinto una coppia di anziani della provincia di Bologna che la carta d’identità dell’uomo era stata clonata da malfattori albanesi, invitandolo a recarsi presso il Comando della Guardia di Finanza. In assenza dell’anziano, la moglie, 76enne, è stata arrecata a preparare monili in oro del valore di circa 70mila euro e 700 euro in contante per ‘risolvere’ la situazione del marito.

Indagini e arresto

Il 39enne ha raggiunto l’anziana a casa per ritirare i preziosi, mentre la moglie lo attendeva in auto con il loro figlio. Nel frattempo, l’anziano, una volta arrivato al Comando della Guardia di Finanza, ha scoperto di essere stato vittima di un inganno. I finanzieri hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine locali, fornendo dettagli sull’auto utilizzata dai truffatori.

Il posto di controllo attuato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile ha portato all’intercettazione del veicolo segnalato. Dopo una perquisizione, sono stati ritrovati oro e denaro rubati. Il minore è stato affidato a un parente, mentre i coniugi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti nelle case circondariali di Arezzo e Firenze. La Procura di Arezzo ha avviato ulteriori indagini per determinare eventuali altri crimini commessi dalla coppia.