Tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione: latitante albanese estradato
Colpì un uomo con un coltello ferendolo alla testa e al torace
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nell’ambito del progetto “Wanted 2025”, è stato estradato in Italia un latitante 52enne albanese, atterrato a Fiumicino con volo proveniente da Tirana, arrestato lo scorso anno in Albania grazie ad un’attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, coordinata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, in collaborazione con l’Esperto per la Sicurezza in Albania.
La condanna in Italia
L’uomo deve scontare 13 anni, 9 mesi e 15 giorni di reclusione per i delitti di tentata estorsione, furto, rapina, tentato omicidio e sfruttamento della prostituzione, commessi nella provincia di Caserta tra il 2010 e il 2011. Nello specifico, nel 2010 a Santa Maria Capua Vetere (CE), l’estradato, in concorso con altri due connazionali, ha attentato alla vita di un uomo, colpendolo con un coltello alla testa e al torace e sempre nello stesso anno, a Caserta, in concorso con altri connazionali, ha sfruttato due cittadine straniere, costringendole a prostituirsi, per poi farsi consegnare i proventi dell’attività di meretricio mediante violenze e minacce gravi. L’anno successivo, a Calvi Risorta (CE), insieme ad altri quattro complici, l’estradato ha rubato 5 automezzi all’interno di un’area recintata, chiedendo poi un riscatto alle vittime per il recupero della refurtiva.
La fuga in Albania
Il 52enne negli anni aveva fornito numerosi pseudonimi, fin quando nel 2021, pochi mesi prima della condanna definitiva, si è reso irreperibile sul territorio italiano, rifugiandosi in Albania, ove veniva rintracciato.
