antica cittadella
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VITULAZIO - I Consiglieri Comunali Melania Russo, Michela Cioppa, Raffaele Russo, Tommaso Scialdone, Filomena Di Lello hanno inviato una formale richiesta di rinvio dei tre punti aggiuntivi all’ordine del giorno avvenuta in una modalità inusuale poche ore prima della seduta del Consiglio Comunale convocata per sabato mattina. I consiglieri di opposizione si sono rivolti al presidente del consiglio, al sindaco e hanno segnalato la vicenda anche al prefetto.

La documentazione inviata a due giorni dalla seduta

Nella tarda serata di giovedì, tramite PEC, è pervenuta ai consiglieri una comunicazione contenente gli atti di delibera e i relativi allegati che dovrebbero rappresentare l’ordine del giorno aggiuntivo della seduta, con l’inserimento di un punto relativo a un Project Financing da oltre 5 milioni di euro, corredato da oltre 120 allegati di notevole complessità.

«Pur prendendo atto che da un punto di vista strettamente tecnico potrebbero sussistere i presupposti formali per procedere – dichiarano – la mancata emanazione dell’atto ufficiale di convocazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale lascia dubbi sulla regolarità della procedura. Soprattutto, risulta oggettivamente impossibile per i consiglieri esaminare con la dovuta attenzione una mole così imponente di documenti in poco più di una giornata».

La richiesta dell'opposizione

Per questi motivi i Consiglieri di opposizione chiedono formalmente il rinvio dei punti aggiuntivi all’ordine del giorno ad una nuova seduta da tenersi la prossima settimana.

«In caso di mancato rinvio – sottolineano – non parteciperemo ai lavori del Consiglio Comunale. Non è accettabile che si pretenda di far approvare ai consiglieri un’operazione da oltre 5 milioni di euro senza concedere il tempo necessario per uno studio serio e responsabile della documentazione».

I Consiglieri lanciano infine un appello diretto al Presidente del Consiglio Comunale Antonietta Carusone e al Capogruppo di Maggioranza Antimo Scialdone:

«Chiediamo al Presidente Carusone e al Capogruppo Scialdone di far comprendere al Sindaco Antonio Scialdone che siamo di fronte a una palese violazione dei diritti dei Consiglieri Comunali. Il rispetto delle regole e dei tempi di esame degli atti non è una formalità, ma una garanzia di democrazia e di tutela dell’interesse pubblico».