antica cittadella
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REGIONALE - Anni di tensioni familiari e ripetuti interventi dei carabinieri, fino alla denuncia formalizzata ieri sera da una donna di 63 anni nei confronti del figlio.

La minaccia di morte la madre

E' accaduto a Scala, in Costiera Amalfitana, dove i militari della Stazione di Ravello sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto arrivata al 112 per un episodio di violenza domestica. Secondo quanto riferito dalla donna ai militari, nel corso della giornata il figlio 24enne avrebbe messo in atto reiterati comportamenti intimidatori, culminati con una minaccia di morte. Il giovane, sempre secondo la denuncia, avrebbe fatto riferimento anche all'utilizzo di una pistola nel caso in cui la madre non gli avesse intestato la propria abitazione. Dopo la minaccia, la 63enne avrebbe cercato di allontanarsi dall'abitazione, riferendo pero' di essere stata seguita dal figlio.

La richiesta di intervento

Da qui la richiesta di intervento al numero unico di emergenza 112. Sul posto e' arrivata una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile, che ha effettuato anche una sommaria ispezione dell'abitazione, senza trovare armi. Un elemento che, secondo quanto successivamente precisato dalla stessa denunciante, sarebbe coerente con il fatto che il figlio non possedesse ne' avrebbe mai posseduto armi. La donna ha comunque riferito ai carabinieri di avere gia' subito in passato analoghe minacce e di vivere da tempo una situazione familiare problematica, per la quale si sarebbe gia' rivolta ai servizi sanitari competenti. La 63enne aveva gia' avuto contatti con il Centro antiviolenza di Minori. 

Al termine dell'intervento la 63enne ha formalizzato denuncia-querela nei confronti del figlio. I fatti sono stati ricondotti all'ipotesi di reato relativo ai maltrattamenti contro familiari e conviventi. I carabinieri hanno proceduto secondo le modalita' previste dal cosiddetto Codice Rosso, la disciplina introdotta per rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere e per accelerare gli interventi dell'autorita' giudiziaria nei casi previsti dalla legge. La posizione del giovane, gia' destinatario di quattro ammonimenti, resta al vaglio dell'autorita' giudiziaria.