Omicidio Magrino, nessun rito abbreviato per l'imprenditore killer
Il 41enne venne ucciso nell'area di servizio sulla Domiziana a Mondragone
MONDRAGONE – Nessun rito abbreviato per Giancarlo Pagliaro, imprenditore 68enne di Mondragone, titolare del mobilificio “Franchino Home Design”, accusato dell’omicidio del 41enne Luigi Magrino, colpito a morte da due colpi d’arma da fuoco il 28 aprile scorso sul distributore Agip sulla Domiziana a Mondragone.
La decisione del gup
A deciderlo è stato il gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Daniela Vecchiarelli che ha rigettato la richiesta di rito abbreviato presentata dai difensori dell’imprenditore, Antonio Miraglia e Alfonso Quarto. Per il giudice infatti la richiesta è inammissibile in quanto sussiste l’aggravante della premeditazione.
Adesso Pagliaro dovrà presentarsi nel mese di aprile in Corte d’Assise con presidente Marcella Suma per rispondere di omicidio volontario e di premeditazione. Nell’udienza preliminare si sono costituite le parti civili, i familiari della vittima e i due figli minori.
La ricostruzione
I due, ha raccontato Pagliaro in una prima dichiarazione ai carabinieri, si erano incontrati per risolvere alcuni contrasti pendenti da tempo; in particolare l'imprenditore ha riferito che Magrino voleva estorcergli del danaro nell'ambito di una vicenda nata alcuni mesi prima, e si era presentato all'incontro con una pistola in vista, posta tra i due sedili. Quando Magrino avrebbe minacciato di uccidere i suoi figli, Pagliaro avrebbe preso la pistola sparando dal basso verso l'alto, e colpendo il 41enne al collo, poi l'avrebbe continuato a colpire al capo mentre era agonizzante, probabilmente con il calcio della pistola. Un testimone e un carabiniere libero dal servizio che stava prendendo il caffè al bar di fronte al distributore sono subito intervenuti; sul posto sono poi arrivati i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, che hanno fermato Pagliaro, totalmente alterato e sotto choc, portandolo in caserma.
