antica cittadella
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MADDALONI – Ha scelto la linea del silenzio Raffaele Mandato, il 38enne netturbino di Maddaloni, con precedenti, arrestato lo scorso 4 luglio per l’agguato a colpi di pistola contro l’altro pregiudicato 34enne Domenico Cuono Buonavolontà avvenuto in via Feudo lo scorso 4 aprile.

Davanti al giudice

Stamattina Mandato infatti si è presentato davanti al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Marzia Pellegrino, insieme al suo avvocato Ferdinando Letizia, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il 38enne si trova agli arresti domiciliari.

L'agguato

Il 34enne venne colpito ad un braccio dagli spari provenienti da un’auto. Subito dopo il ferimento venne portato d’urgenza all’ospedale di Caserta dove venne sottoposto ad un’operazione chirurgica. Stando a quanto emerso sinora, il movente dovrebbe essere collegato ad un regolamento di conti tra i due dopo una lite pochi giorni prima dell’agguato. 

La ricostruzione

Stando a quanto ricostruito sinora la lite era avvenuta due giorni prima dell’agguato. Lo scontro fisico tra Mandato e Buonavolontà avvenne infatti il 2 aprile in via Cancello su un distributore Ip. La notte dell’agguato invece, stando al resoconto di alcuni testimoni e dall’analisi della scatola nera del mezzo, Mandato, dipendente della Velia Ambiente, si trovava in via Feudo e proprio dal furgone di servizio avrebbe esploso i colpi di pistola contro Buonavolontà. Dopo l’agguato, tornato al deposito, il 38enne si sarebbe sbarazzato della pistola gettandolo in un autocompattatore.