antica cittadella
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CASAGIOVE – Una città lasciata sporca. E’ questa la denuncia diffusa via social dal sindaco di Casagiove Francesco Moscatiello.

La ditta nel mirino

Nel mirino del primo cittadino questa volta però non ci sono soltanto i cittadini ‘zozzoni’ che lasciano a terra carte e plastica, ma soprattutto la ditta che si occupa del servizio di igiene urbana che nonostante i vari solleciti continua a non pulire le strade.

“Oggi, insieme all’Assessore all’Ecologia Tina Petrillo, presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica per la situazione che da troppo tempo siamo costretti a registrare in città – ha dichiarato Moscatiello - Casagiove non può essere lasciata sporca. Non può essere normale dover chiamare, sollecitare, rincorrere ogni giorno chi dovrebbe garantire un servizio che invece troppo spesso non viene garantito. Dopo le elezioni di maggio, la situazione è diventata ormai insostenibile. Strade sporche, rifiuti non raccolti, interventi che arrivano in ritardo, operatori che mancano e mezzi non adeguati. E quando un’Amministrazione deve preoccuparsi ogni giorno di ricordare alla ditta di fare il proprio lavoro, evidentemente qualcosa non sta funzionando. Non lo accettiamo. La Polizia Municipale è già intervenuta per le situazioni che abbiamo verificato in data odierna E noi non resteremo a guardare”.

Si valuta il cambio della ditta

Moscatiello minaccia non troppo velatamente di voler cambiare la ditta a cui affidare il servizio: “Stiamo lavorando affinché già da settembre, facendo tutte le valutazioni necessarie nel pieno rispetto delle leggi e delle procedure, si possa valutare di cambiare la ditta. Ma nel frattempo Casagiove non può continuare a pagare il prezzo di un servizio che non è all’altezza delle esigenze della nostra comunità. Ai cittadini abbiamo sempre chiesto da un lato pazienza e dall’altro rispetto delle regole, ma abbiamo il dovere di dire con chiarezza che la pazienza del Comune di Casagiove è finita. Non cerchiamo alibi. Non cerchiamo colpevoli da esibire sui social. Cerchiamo ove possibile soluzioni e, in questo caso, responsabilità. Oggi facciamo un altro passo concreto”.