antica cittadella
antica cittadella

ORTA DI ATELLA - La Procura di Napoli Nord ha chiuso le indagini che hanno visto coinvolto il giornalista Mario De Michele, accusato di estorsione nei confronti dell'ex sindaco di Orta di Atella (Caserta) e dell'ex consigliere regionale Angelo Brancaccio

L'arresto e l'accusa

De Michele venne arrestato dai carabinieri in fragranza di reato, il 30 giugno scorso: venne bloccato dai militari poco dopo aver ricevuto dei soldi, ritenuti una tangente, dalle mani di Brancaccio. Successivamente il giornalista venne scarcerato ed è tuttora libero ma per la Procura (sostituto procuratore Maria Carmen Quaranta) De Michele avrebbe minacciato più volte Brancaccio dicendogli che avrebbe scritto degli articoli negativi e sfavorevoli nei suoi confronti, anche inerenti la sua sfera privata e sentimentale, se non gli avesse dato il danaro che aveva richiesto. Si tratta, sempre per gli inquirenti, di una condotta protrattasi per parecchi anni, visto che la Procura ha calcolato che Brancaccio avrebbe corrisposto a De Michele somme complessive per 34 mila euro, in particolare seimila euro dati ogni anno, nel 2021, 2013 e 2014, in tranche da duemila euro, altri seimila consegnati in un'unica soluzione nel 2016, cinquemila dati nel 2024 sempre in un'unica soluzione e la stessa cifra corrisposta nel 2025 al momento dell'arresto. Dopo l'avviso di conclusione delle indagini ci saranno venti giorni entro i quali l'indagato potrà chiedere di essere interrogato e/o depositare memorie; trascorso tale termine il pm potrà richiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione. 

L'inchiesta precedente

De Michele fu già arrestato qualche anno fa perché coinvolto in un'altra inchiesta della Procura di Napoli Nord inerente due falsi attentati a colpi di arma da fuoco che il giornalista avrebbe organizzato per ottenere la scorta. La protezione gli fu anche data e poi revocata; per i falsi attentati De Michele fu condannato nel 2022 a tre anni e dieci mesi.