antica cittadella
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SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il Segretario Provinciale della CISAL Terziario di Caserta, Luca Tortora, è intervenuto formalmente a tutela di una dipendente in servizio nel Comune di Santa Maria Capua Vetere, a seguito di rilevanti criticità emerse nella gestione del rapporto di lavoro da parte dell’azienda, della quale al momento non viene resa nota la ragione sociale.

La mancata risposta

Alla dipendente è stata notificata una contestazione disciplinare in data 9 febbraio; l’11 febbraio la lavoratrice ha presentato tempestive controdeduzioni, respingendo integralmente gli addebiti e chiedendo di essere ascoltata con l’assistenza sindacale, come previsto dalla normativa vigente. Ad oggi, l’azienda non ha fornito alcun riscontro né ha convocato l’audizione richiesta, lasciando la procedura disciplinare in sospeso. Nonostante la pendenza del procedimento disciplinare, il 17 febbraio la lavoratrice sarebbe stata sollecitata a sottoscrivere una modifica contrattuale relativa a mansioni e orario di lavoro, senza chiarimenti preventivi. 

Lesi i diritti della lavoratrice

Secondo il Segretario Provinciale, tale condotta risulterebbe grave e potenzialmente lesiva dei diritti della dipendente e delle prerogative sindacali, configurando un possibile collegamento improprio tra la contestazione disciplinare e la proposta di modifica contrattuale, oltre a una violazione delle garanzie di assistenza previste e a una indebita pressione. Per tali ragioni, la CISAL Terziario ha richiesto con urgenza la convocazione di un incontro sindacale alla presenza della lavoratrice e dello stesso Tortora, al fine di riesaminare la procedura disciplinare, verificare la legittimità della modifica contrattuale proposta e ristabilire correttezza e trasparenza nella gestione del rapporto di lavoro. 

Inviata segnalazione all'Ispettorato del Lavoro

Contestualmente, è stata formalmente inoltrata segnalazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro affinché vengano effettuate le opportune verifiche. Sulla vicenda è intervenuto anche Ferdinando Palumbo, Segretario Generale della CISAL Caserta: «Si tratta dell’ennesima irregolarità in una provincia che fatica a comprendere il rispetto per il lavoro, per gli addetti, per le norme e per le procedure. Se a qualcuno non è ancora chiaro ribadiamo che la nostra organizzazione si pone come presidio del rispetto delle regole».