antica cittadella
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CASERTA - «La gestione di piazza Carlo III deve essere comunale». A dichiararlo l’avvocato Paolo Falco, coordinatore cittadino di Forza Italia

Serve un cambio di passo

«Appare del tutto evidente che l’area che rappresenta l’ingresso della Reggia, patrimonio dell’Unesco e tra i monumenti più visitati al mondo, non può continuare a versare nelle condizioni in cui si trova anche a causa di un Demanio che, nei fatti, si limita a detenere un mero titolo di ‘gestione’ senza immaginare alcuna funzione per quegli spazi - ha sottolineato Falco - la fortuna ha voluto che nei mesi estivi, grazie ai grandi concerti, la lungimiranza e l’amore per la città di imprenditori privati piazza Carlo III venga manutenuta. Un’area così importante non può essere curata solo in un lasso di tempo limitato da persone che è bene sottolinearlo, per il loro impegno, hanno ricevuto zero dalla politica». 

avvocato paolo falco
Paolo Falco

Gestione comunale della piazza

L’esponente azzurro è altrettanto chiaro nell’immaginare la gestione comunale di quegli spazi. «Ovviamente c’è bisogno di un Comune efficiente e che programma, capace di essere sponda istituzionale degli imprenditori privati che, anzi, solleciti gli investitori con progettualità tese a valorizzare quei magnifici spazi sul modello, ad esempio dell’Arena di Verona - ha evidenziato Falco - un Comune che sappia interloquire con la Soprintendenza che non deve essere un’istituzione che dialoga e si integra con la città. Insomma serve una gestione comunale che sia l’opposto di quella di Carlo Marino e del centrosinistra di questi anni che è stata assente nella gestione ordinaria della città e incapace di imprimere una visione futura al capoluogo. Dal vocabolario della politica sono scomparsi gli emicicli, che non sono più un problema, va ridefinito in funzione della crescita della città il rapporto con la Scuola di Pubblica amministrazione, va restituita vita agli spazi lasciti liberi dall’aeronautica. Il centrodestra e Forza Italia sono pronti ad assumersi questa responsabilità».