antica cittadella
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CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa congiunta dei movimenti “Caserta Decide” e “Speranza per Caserta”.

Il disastro ambientale nella cava

“Le notizie delle indagini sulla cava Luserta, ci raccontano, ancora una volta, di un disastro ambientale che si è consumato nel territorio casertano.  La cava Luserta avrebbe dovuto essere riqualificata, invece quella montagna è stata nuovamente vessata, forzata a ricevere tonnellate di materiali provenienti da un cantiere TAV.

Una cattiva gestione

Il nostro compito non è sostituirci alla magistratura per emettere sentenze, ma quello di contribuire a costruire il futuro di questa città provando a leggere il presente. Quanto sta emergendo rispetto alla vicenda della cava è un elemento di riflessione importante. Ciò che è accaduto nella cava Luserta è figlio di un insieme di elementi di cattiva gestione, primo tra tutti l'assenza di un Puc e di ogni altro elementare strumento di pianificazione urbanistica. Quest'assenza di regole generali ha consentito un'espansione disordinata della città, che ha arrecato danni enormi ai cittadini, ai commercianti, all'ambiente urbano. Regole che la politica non ha voluto dare innanzitutto a sé stessa, lasciando la porta aperta ad operazioni come quella avvenuta.

L'obiettivo dei due movimenti

Crediamo che gli obiettivi dell'azione amministrativa, i metodi e le prassi debbano essere in discontinuità rispetto al passato.  Ed è un nostro compito costruire questa discontinuità nella sostanza e nella forma, per guarire una città che ha ricevuto tante ferite.  Come Caserta Decide e Speranza per Caserta siamo in campo per questo, da tempo. Lo siamo insieme a tanti e tante e lo pratichiamo frazione per frazione, come stiamo facendo anche in questi mesi con le passeggiate nelle frazioni della città per costruire insieme ai cittadini e alle cittadine la strada per risollevare le sorti della città”.