MADDALONI – E’ stata una notte dura, fredda, lunga e buia quella trascorsa dagli autotrasportatori che da lunedì presidiano con i loro tir fermi la zona dell’Interporto, verso il casello dell’A30, e via Forche Caudine a Maddaloni.

Delusioni e speranze

Nella notte contrassegnata dal cattivo tempo e dall’incertezza che ancora regna in queste ore, gli autotrasportatori tirano le somme di una giornata complicata tra le delusioni ricevute dal tavolo con il ministro Salvini e le prime smobilitazioni dei colleghi ai caselli di Caianello e di Caserta Sud. Loro non mollano, restano al loro posto. Il pensiero va naturalmente ad oggi, a quel Consiglio dei Ministri, in cui la premier Giorgia Meloni ha promesso interventi specifici per il settore.

Le visite ai presidi

Nel frattempo ieri gli autotrasportatori maddalonesi hanno ricevuto la visita delle istituzioni locali, come il sindaco Andrea De Filippo, che ha chiesto ragionevolezza sulla vicenda, e il presidente del Consiglio Comunale Angelo Campolattano, che ha offerto il suo supporto istituzionale. Il momento più toccante resta quello del mattino, dove a dar manforte alla protesta, sono intervenuti gli studenti del Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni in strada contro il caro vita.

Sorge un nuovo giorno

Poi è arrivata la notte e con essa la solitudine dell’attesa del giorno dopo. Ma non vi preoccupate, gli autotrasportatori non sono soli. Anche stanotte sono stati numerosi i cittadini che li hanno raggiunti per portare cibo e dei piatti caldi. Ed un nuovo giorno sorge.