MADDALONI – Ci sono persone che impiegano poco ad entrare nel cuore degli altri. E’ un dono, una caratteristica dell’animo che trasuda di emotività, di buon cuore, di amore disinteressato verso il prossimo.

L'amico di tutti

Abdul è una di queste persone. Tutti lo conosciamo a Maddaloni, tutti lo hanno visto, lo hanno salutato, hanno scambiato qualche chiacchiera in questi lunghi anni in cui Abdul è stata una presenza costante in città, sempre nella stessa zona, all’incrocio tra via Campolongo e via Libertà. Da quando il semaforo è stato soppresso e sostituito dalla rotonda, Abdul aspetta fuori al supermercato “Sole 365” regalando a tutti sorrisi e parole gentili e ricevendo regali e gentilezza.

Il ritorno a casa per assistere la madre

Domani Abdul lascerà Maddaloni per far ritorno al suo paese d’origine, il Senegal, per stare vicino alla madre che deve essere sottoposta ad un intervento chirurgico. In questi giorni sono state molte le manifestazioni di affetto che tutti i cittadini hanno rivolto a questo simpatico amico. 

La storia di Abdul

Tutti conosciamo Abdul, con la sua iconica battuta “A papera nun galleggia, s’è affugata”, ma pochi conoscono la sua vicenda di vita. Abdul Diop, questo il suo nome completo, è in Italia da circa 23 anni ed ha sempre vissuto nella zona tra San Nicola la Strada e Caserta. Da diversi anni risiede ormai a San Clemente, anche se la sua meta prediletta è stata sempre Maddaloni dove ha trovato una seconda casa. E’ l’ultimo di ben 7 figli di Babacat, imam della sua cittadina e guida spirituale della famiglia, e di Fatu. Ha frequentato prima la scuola religiosa islamica e poi quella pubblica, dove ha studiato le diverse lingue (francese, spagnolo) e diverse materie scolastiche. Dopo la scuola, a differenza dei suoi fratelli e sorelle, Abdul ha deciso di lasciare il Senegal giungendo nella nostra provincia e quindi a Maddaloni. Purtroppo qualche anno fa papà Babacar è salito in cielo. Quando parli con lui del futuro, Abdul non nasconde il suo sogno di avere una moglie, dei figli, una famiglia tutta sua. Per il momento è orgogliosissimo dei suoi splendidi nipotini. 

“Rispondo sempre con il sorriso”

Abdul è una persona gentile, affabile, divertente e dal cuore immenso. Parlando con lui molto spesso è emerso come gli insegnamenti del Corano, l’amore per gli altri, la volontà di scovare il bene in ogni cosa, abbiano inciso in maniera profonda, viva, tangibile sul suo carattere e sul suo modo di essere: “Io alle persone rispondo sempre con il sorriso, al di là di come si comportano con me. Mio padre mi ha insegnato a rispettare la religione e a fare il bene perché è quello che vuole Dio”. 

Il senso di rispetto e di amore che Abdul trasmette è qualcosa di puro, in assoluta controtendenza rispetto alla realtà a cui assistiamo quotidianamente. Ed è per questo che arriva diretto e travolgente a chi si trova a parlare con lui. A suo modo, Abdul potrebbe davvero essere un esempio emotivo ed ideale per tanti di noi, cittadini distratti in questo confuso mondo contemporaneo. 

Arrivederci amico mio

Tra poche ore lascerà la nostra terra. Non sappiamo quando ritornerà, dipenderà dai tempi di recupero di mamma Fatù. Ci siamo salutati ieri sera, sperando di vederci al più presto. Nel congedarmi da lui gli porto la mano destra. Abdul però mi ha fermato e con grande commozione, ha richiesto l’altra mano dicendomi: “Salutami con la sinistra. Dalle mie parti significa “Ci rivediamo qui”.

E allora, carissimo Abdul, amico mio e di tutti i maddalonesi, ti dico con tutto il cuore: “Buon viaggio, ti aspettiamo qui”.