antica cittadella
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MADDALONI – “Uà e sono così famosa”. E’ questa una delle prime frasi con cui si è aperta la lettera delle compagne di squadra della dolce Sofia di Vico, la ragazzina di 15 anni di Maddaloni morta giovedì sera in seguito ad un malore legato probabilmente ad uno shock anafilattico, mentre si trovava a cena con la squadra di basket ad Ostia.

La frase vuole rappresentare la possibile reazione di Sofia, il suo modo di essere sarcastica ed irriverente, di fronte alla chiesa gremita per l’ultimo saluto che si è svolto ieri mattina alla SS. Annunziata di Maddaloni.

La lettera della compagne

“Non riusciamo a non pensare alla tua luce immensa, proprio quel sorriso che portavi ovunque andassi – affermano le compagne - Nello stesso spogliatoio in cui passavi ore con le tue compagne, oggi riecheggia la tua risata, una risata che sapeva alleggerire ogni silenzio, trasformare anche le giornate più difficili in un momento speciale. 

La capacità di includere, di non lasciare mai nessuno indietro, far sentire tutti parte di qualcosa. Sei stata da subito impegnata con i nostri bambini straordinari, tempo dedicato ai più fragili con la tua passione, la tua dedizione agli altri, perché tu eri coì Sofi: presenza, cuore, casa.  Fino all’ultimo quante risate ci siamo fatte, quanto ci hai fatto ridere. Dobbiamo vivere anche per te, dobbiamo costudirti in ogni nostro giorno, in ogni gesto, in ogni risata che avremo la forza di fare. Dobbiamo continuare ad abbracciarti anche se le nostre braccia resteranno vuote perché il nostro cuore invece è pieno di te”.

Nella loro lettera, le compagne di Sofia si sono rivolti anche ai due genitori Fabio ed Antonella: “Guardateci, guardate le nostre, le vostre ragazze, perché guardando loro, guarderete Sofia. Sofia sarà sempre nei nostri cuori, nel nostro quotidiano, sempre lì ad abbracciarvi”.

L'ultimo saluto

Le compagne hanno poi salutato per l’ultima volta la loro compagna di squadra: “Alla nostra Sofi, alla nostra Boss, che tu possa continuare a guidarci da lontano con la stessa forza, la stessa grinta e lo stesso cuore con cui l’hai sempre fatto. Resta con noi nei giorni che verranno, quelli più difficili, quando il peso della tua mancanza si farà sentire ancora di più. Niente sarà più come prima senza di te. Ci mancheranno le tue parole, le tue risate, il tuo modo di esserci sempre.

Ci mancherai nei momenti più rumorosi ed ancora di più in quelli in cui il silenzio farà troppo male. E proprio lì in quel silenzio continueremo a cercarti e forse ti troveremo in un ricordo che torna all’improvviso. Allora capiremo che non te ne sei mai andata davvero, che continuerai a vivere in ognuno di noi. Sarai sempre la nostra guida, la nostra forza”.