CASERTA (Nico Landolfo) – Tre sconfitte maturate sul filo di lana, tanti rimpianti e la necessità di trovare rapidamente le misure a una categoria più esigente. Poi la reazione contro la Juvi Cremona, con una rimonta che ha restituito fiducia e morale alla Pro Value Juvecaserta. Il campionato bianconero è cominciato con il contrasto acre tra difficoltà e segnali incoraggianti, un percorso di crescita nel quale ogni dettaglio può fare la differenza. Dalla gestione dei ritmi alla lucidità nei momenti decisivi, passando per l'inserimento dei nuovi arrivati, la squadra è chiamata a consolidare la propria identità senza perdere le caratteristiche che ne alimentano il gioco. La mano di Lardo su un gruppo rodato continua a essere un gran bel manico, specie per ciò che attiene all'impostazione difensiva.

Uno dei protagonisti del successo: Vittorio Nobile

Tra i protagonisti del successo di domenica scorsa c'è Vittorio Nobile, playmaker chiamato a dare ordine e continuità a un gruppo che fa della velocità una delle sue armi principali. Con lui abbiamo analizzato il momento della squadra, le lezioni arrivate dalle sconfitte e le prospettive di una stagione che la Juvecaserta vuole vivere da protagonista partita dopo partita, con un obiettivo preciso, la salvezza, ma anche con la voglia di non mollare di fronte a qualsiasi avversario. E se le tre sconfitte sono arrivate, nel punto a punto e all' ultimo tiro, contro squadre di alta classifica, qualcosa vorrà pur dire.

L'intervista al playmaker bianconero

Vittorio, quanto è difficile essere il cervello di una squadra che in difesa gioca a scacchi e in attacco preferisce andare di dama? 

«È una bella sfida. Sappiamo che la nostra caratteristica principale in attacco è il gioco in velocità, ma cerco di trasmettere un po' di equilibrio e soprattutto di correre nelle posizioni giuste, giocando di squadra».

Il salto di categoria dalla B alla A2 ha comportato un aumento significativo dell'intensità. Come sta rispondendo la squadra? E come procede l'inserimento dei due americani nello zoccolo duro del gruppo? 

«L'intensità è aumentata in qualsiasi parte del campo: velocità, rapidità, atletismo. I fisici sono diversi e anche il talento è aumentato. Dobbiamo adeguarci e pretendere da noi stessi sempre di più. I due americani, come Fadi e Raffi, si sono integrati subito. Già dai primi allenamenti hanno capito dove sono arrivati e cercano anche loro di dare una mano alla causa».

Le prime tre sconfitte sono arrivate tutte sul filo di lana, contro avversarie di alto livello. Che cosa vi hanno lasciato queste partite?

«A mio avviso siamo stati bravi a pareggiare fin da subito un livello atletico di un'altra categoria, ma siamo andati in deficit di lucidità, consentendo a volte canestri semplici che poi hanno fatto la differenza. Credo anche che più andremo avanti, più ci abitueremo. Sarà duro il periodo degli infrasettimanali».

 

Contro Cremona, dopo un primo tempo difficile, è arrivata una vittoria importante in rimonta. Cosa è cambiato nella ripresa e quale insegnamento vi portate dietro?

 

«Sappiamo che in casa può succedere di tutto, grazie anche al nostro fantastico pubblico, che canta e ci spinge dall'inizio alla fine. Se sapremo restare uniti ci toglieremo soddisfazioni. Ci resta, credo, più consapevolezza».

 

La squadra sta incontrando qualche difficoltà ai tiri liberi. Da specialista della lunetta, come spieghi questo problema?

 

«Penso che i tiri liberi siano particolari. Intervengono molti fattori, non solo tecnici, che sono talmente soggettivi che non saprei dare una risposta».

 

Da playmaker a playmaker: cosa ruberesti a capitan D'Argenzio e cosa vorresti che lui imparasse da te?

 

«Se potessi gli ruberei un paio di anni! (ride, ndr). A parte gli scherzi, credo che siamo molto diversi e possiamo prendere spunto entrambi su qualcosa dell'altro, ma è importante rimanere se stessi».

 

Come ti trovi a Caserta e quali sono le tue aspettative per questa stagione?

 

«A Caserta mi trovo molto bene. Ho avuto sensazioni positive già all'inizio dell'anno scorso ed è finito nel modo più roseo possibile. Quest'anno abbiamo un altro obiettivo importante ed è bello farlo in questa città. Secondo me, se sapremo rimanere uniti con la città, riusciremo a divertirci e a toglierci grandi soddisfazioni».

 

INTANTO si è giocato il turno infrasettimanale, che Caserta ha saltato per l'indisponibilità del parquet di Torino, una gara che verrà recuperata a fine novembre. Restano al comando ed imbattute Pesaro (che batte Cividale),  Avellino e Livorno, che asfaltano rispettivamente Montecatini e la Fortitudo. Rieti vince lo scontro diretto con Brindisi e resta con i felsinei alle spalle del terzetto di testa. Vince Mestre - prossima avversaria dei bianconeri domenica - nello scontro con Ruvo, si sbloccano da quota zero anche Urania Milano (che vince con Cremona) e Vigevano (che a sorpresa sconfigge Forlì). Impresa della Rimini di Sandro Dell' Agnello che viola il parquet di Sassari.