La Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni celebra i 70 anni dalla fondazione
Ieri sera l'evento speciale organizzato dalla famiglia Barletta
MADDALONI – La salute di una comunità si misura anche dalla sua capacità di offrire cure sempre più efficaci e accessibili. Per questo, competenza, ricerca e innovazione rappresentano oggi i pilastri su cui costruire un modello di assistenza capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro. Con questo obiettivo la Casa di Cura "San Michele" di Maddaloni (Caserta) ha festeggiato i settanta anni dalla sua fondazione.
La cerimonia
L'anniversario è stato celebrato con un evento speciale organizzato dalla famiglia Barletta a cui hanno partecipato Autorità, Istituzioni, e il personale della struttura sanitaria: dietro a ogni traguardo, infatti, ci sono persone, storie, volti. Dalla sua apertura nel 1956, la "San Michele" è diventata un punto di riferimento nella regione, ed oltre, segnando sette decenni di eccellenza nell'assistenza ai pazienti e offrendo le tecnologie più avanzate per garantire diagnosi precoci e trattamenti efficaci con un approccio medico multidisciplinare e altamente specializzato. Ne fanno testo i numerosi primati conseguiti specialmente in Cardiochirurgia, Cardiologia, Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, Ortopedia… Ma anche la cultura della prevenzione, la prossimità alla persona e il legame profondo con il territorio. La "San Michele" non si limita a essere un luogo di cura e di potenziamento tecnologico, ma sceglie di essere attore attivo nella promozione della salute, portando le proprie competenze là dove c'è bisogno: sa che il modo migliore per curare le malattie è prevenirle.
I primati
La Casa di Cura di Maddaloni, infatti, è in prima linea, ad esempio, per visite e screening gratuiti per la cittadinanza, donazioni di defibrillatori, eventi di beneficenza, iniziative solidali e tanto altro. Anche di questo si parla nel prestigioso volume "Esperienza e innovazione: un binomio di successo. I primi 70 anni di una lunga storia di famiglia", scritto da Lidia Barletta per la ricorrenza: al centro della pregiata edizione campeggiano sanità e impegno civile. "Questa sera non celebriamo semplicemente un anniversario. Celebriamo settant'anni di storia, di cura, di persone e di valori che hanno attraversato generazioni. Una storia che appartiene alla nostra famiglia, ma anche a tutte le persone che, in questi sette decenni, hanno varcato la soglia della Casa di Cura "San Michele" come pazienti, professionisti, collaboratori o amici. È una storia che merita di essere raccontata", ha detto Lidia Barletta che, al termine della serata, ha distribuito le copie del volume come dono e come ricordo di questo settantesimo anniversario. Un libro che raccoglie ricordi, testimonianze e momenti significativi: ma non è soltanto il racconto della "San Michele", bensì delle persone che l'hanno costruita, dei professionisti che vi hanno lavorato, dei pazienti che vi hanno trovato cura e conforto e dei valori che continuano a guidarne il cammino.
