CASERTA - Tre giovani di 20 e 21 anni, residenti nelle province di Napoli e Caserta, sono stati arrestati con l'accusa di truffa aggravata commessa ai danni di un'anziana di Anzi, in provincia di Potenza, derubandola di oggetti preziosi. 

Fermati al casello autostradale

Erano rientrati in Campania dove sono stati fermati presso il casello autostradale A30 di Mercato San Severino (Salerno) dai carabinieri della Compagnia di Potenza in collaborazione con il distaccamento della Polizia stradale di Nola (Napoli). 

La truffa del falso carabiniere

In base alla ricostruzione, i tre hanno truffato l'anziana con la collaudata tecnica del falso carabiniere. Uno dei tre ha chiamato a casa della vittima e ha finto di essere un militare dell'Arma. Con il pretesto di dover fare accertamenti su una rapina, uno dei tre giovani malviventi si è presentato a casa facendosi consegnare una collana in oro con ciondolo, due fedi in oro giallo e un paio di orecchini. Dopo la segnalazione della truffa appena avvenuto, sono partite le ricerche del veicolo, individuato grazie all'analisi dei sistemi di videosorveglianza e alla localizzazione in tempo reale del mezzo. 

L'intervento dei carabinieri

La via di allontanamento è stata comunicata al Centro operativo autostradale di Napoli che, tramite una pattuglia della Polizia stradale di Nola, è riuscito a intercettare e bloccare il veicolo al casello di Mercato San Severino. Sono poi arrivati i carabinieri. Nella perquisizione è stata ritrovata la refurtiva. Su disposizione dell'autorità giudiziaria di Nola, gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Napoli-Poggioreale. Poi il gip del Tribunale di Nola ha convalidato gli arresti e ha disposto a carico degli indagati la misura cautelare dell'obbligo di dimora.