Commercio a Maddaloni, "A Testa Alta": "Settore in crisi, servono misure mirate"
Il movimento guidato da Osvaldo Sammarco pronto a richiedere un incontro in Comune

MADDALONI – Il sostegno al commercio e all’artigianato maddalonese rappresenta sicuramente l’elemento fondamentale della nota stampa diffusa nelle scorse ore dal movimento “A Testa Alta”.
La crisi del commercio in città
Ad accendere la vicenda, come già precedentemente aveva fatto nel corso della presentazione della formazione politica il 6 ottobre scorso, è stato il coordinatore Osvaldo Sammarco: “Il Commercio e l'Artigianato, ormai in crisi profonda in termini economici, lanciano da diverso tempo il loro grido d'allarme, pur rappresentando il volano di un motore che genera economia locale”.
Pronti ad un incontro in Comune
La necessita di intervento in questo settore sta spingendo “A Testa Alta” alla prime iniziative politiche. Stando alle ultime notizie infatti, Sammarco e i suoi contatti starebbero radunando una delegazione di commercianti per chiedere un incontro in Comune con sindaco ed assessori di riferimento.
“La scarsa viabilità, la mancanza di sicurezza pubblica e i parcheggi di fortuna scoraggiano il cittadino dal percorrere serenamente le strade e dal sostare per gli acquisti. Inoltre, i moltissimi negozi ormai dismessi creano squallore visivo, degrado e un senso di tristezza – continua la nota - In attesa di un rinnovato piano urbanistico, resta fondamentale la realizzazione di una rete di trasporti pubblici per l'intera città, capace di coprire in maniera adeguata un'estensione territoriale di 32 chilometri quadrati”.
Gli altri stuzzicanti temi sul tavolo
Nella comunicazione diffusa da “A Testa Alta” nelle scorse ore vengono poi stuzzicati altri temi che saranno ulteriormente approfonditi nelle prossime settimane: “Altrettanto desiderata e di vitale importanza è la piantumazione di alberi, necessaria sia in termini di decoro urbano per adornare le vie cittadine, sia per la sua grande utilità nell'ossigenazione dell'aria. In questo senso, sarebbe preziosa un'interazione scrupolosa tra cittadino e amministrazione: la cittadinanza potrebbe infatti apportare il proprio contributo assumendosi la responsabilità della cura degli alberi attraverso un sistema di affido.
Infine, i monumenti ecclesiastici, se valorizzati e riproposti come avveniva durante le notti bianche, creerebbero certamente curiosità e una movida più viva. Porte aperte a chiunque voglia proporre le proprie idee agli assessorati di competenza, i quali dovrebbero dedicare almeno un giorno a settimana all'ascolto dei cittadini dotati di buon senso civico”.