antica cittadella
antica cittadella

CASTEL VOLTURNO/CASAL DI PRINCIPE – Sono stati vietati i funerali per Costantino Russo, il 35enne figlio del boss dei casalesi Giuseppe, noto come “Peppe o’ padrino” morto in carcere a Secondigliano.

La decisione della Questura

A deciderlo è stata la Questura di Caserta che ha vietato la cerimonia funebre in chiesa per questioni di ordine pubblico e di sicurezza. La salma del 35enne, già sottoposta ad autopsia, verrà tumulata in forma strettamente riservata, con la presenza esclusiva dei familiari, nel cimitero di Casal di Principe. 

Proseguono le indagini

Costantino si trovava in una cella d’isolamento nel carcere di Secondigliano. I poliziotti oltre al corpo hanno ritrovato alcune lettere ed un quaderno degli appunti riguardante il percorso di collaborazione intrapreso con la Dda.

Costantino Russo è stato arrestato in un’operazione congiunta tra Dia e Guardia di Finanza che all’iscrizione nel registro degli indagati di 39 persone accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, gioco d’azzardo. 

Per gli inquirenti Costantino, dopo l’arresto del padre e degli zii Massimo, Francesco, e Corrado, avrebbe assunto la guida della fazione arrivando a contatto con le nuove gerarchie del clan. 

Costantino dopo l’arresto, avrebbe poi aperto la bocca su alcuni affari del clan nell’area tra Castel Volturno e l’agro aversano, grazie anche al sostegno di una rete di imprenditori amici, e società intestate a prestanome.