antica cittadella
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Immagine di repertorio
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CASERTA - "Quanto sta emergendo sul sistema degli studentati finanziati con risorse del Pnrr in provincia di Caserta desta enorme preoccupazione e impone immediati chiarimenti istituzionali. Parliamo di oltre 32 milioni di euro di fondi pubblici destinati ad ampliare il diritto allo studio e a sostenere gli studenti fuori sede, soprattutto quelli provenienti da famiglie con minori possibilità economiche. Eppure, a fronte di finanziamenti pubblici e contributi a fondo perduto, ci troviamo davanti a tariffe che in alcuni casi raggiungono i 722 euro al mese per una stanza singola, cifre che appaiono incompatibili con la finalità sociale dell'intervento e, in diversi casi, persino superiori ai valori di mercato di numerose locazioni private del territorio". Così in una nota congiunta Piero De Luca, segretario regionale Pd Campania; Lorenzo Fattori, responsabile Università e Ricerca Pd Campania; Camilla Sgambato, responsabile politiche per la famiglia, povertà educativa e infanzia Pd Campania; Stefano Lombardi, segretario provinciale del Partito democratico di Caserta. 

La richiesta di verifiche

"È necessario verificare con assoluta trasparenza se - aggiungono - siano stati rispettati tutti i requisiti previsti dalle convenzioni sottoscritte con il ninistero dell'Università e della Ricerca, a partire dall'obbligo di applicare tariffe almeno del 15 per cento inferiori ai valori medi di mercato. Se così non fosse, saremmo di fronte a una gravissima distorsione dello spirito della misura e a un utilizzo delle risorse pubbliche che rischia di trasformare il diritto allo studio in un privilegio riservato a pochi. Per queste ragioni promuoveremo iniziative parlamentari e interrogazioni affinché il Governo e il Ministero dell'Università facciano piena luce sulle modalità di assegnazione dei finanziamenti, sui criteri utilizzati per la determinazione delle tariffe e sul rispetto degli obblighi assunti dai soggetti beneficiari delle risorse del Pnrr".

Chiesta trasparenza

Contestualmente, è l'impegno degli esponenti dem, coinvolgeremo "i consiglieri regionali del Partito democratico affinché la Regione Campania svolga ogni necessaria attività di verifica e monitoraggio su una vicenda che riguarda il futuro universitario di migliaia di giovani campani e del Mezzogiorno". Il Partito Democratico casertano e quello campano "metteranno in campo iniziative politiche e istituzionali forti e dirette, sui territori e nelle assemblee elettive, per ottenere trasparenza e garantire che nessuno possa speculare sul diritto allo studio utilizzando fondi pubblici destinati ai giovani". "Se dovessero emergere irregolarità o pratiche elusive delle finalità della misura, chiederemo con determinazione - anticipano De Luca, Fattori, Sgambato e Lombardi - l'intervento di tutti gli organismi competenti affinché vengano accertate eventuali responsabilità e siano adottati i provvedimenti necessari. Non consentiremo che risorse nate per favorire l'accesso all'università si trasformino in operazioni immobiliari prive di una reale funzione sociale. Il diritto allo studio è un pilastro costituzionale e il Partito Democratico vigilerà affinché non venga violato attraverso quelle che oggi appaiono come possibili operazioni speculative o, qualora emergessero violazioni delle norme o degli obblighi previsti, possibili truffe ai danni degli studenti, delle famiglie e dei contribuenti". "Su questa vicenda - concludono - manterremo alta l'attenzione fino a quando non sarà fatta piena chiarezza e non saranno garantite condizioni realmente accessibili per gli studenti del nostro territorio".