antica cittadella
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CASTEL VOLTURNO - Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della minoranza, una mozione che impegna la giunta regionale a esprimere "formale contrarietà" alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio a Castel Volturno (Caserta) e a promuovere un piano di rigenerazione territoriale. Il testo è stato proposto dai consiglieri regionali di Avs, Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano, e di M5s, Raffaele Aveta, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello ed Elena Vignati. Nel corso del dibattito è stata stabilita l'integrazione di un emendamento proposto dal capogruppo di A testa alta, Gennaro Oliviero, per il rifinanziamento della legge regionale 58 del 2018 in materia di interventi perequativi ambientali per il Comune di Castel Volturno.

Il presidente Fico: “Cpr sbagliato”

"L'attenzione su Castel Volturno è massima perché penso che sia un’area che meriti grande attenzione e rispetto da parte della Regione Campania, perché è un'area che va sviluppata e integrata con tutta la regione, alla quale dobbiamo dare grandi prospettive. Vorremmo lavorare in modo ordinato anche con il Comune per sviluppare questi progetti. Per questo penso sono fermamente convinto che il Cpr sia assolutamente sbagliato a Castel Volturno". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Roberto Fico, intervenendo in Consiglio regionale dove è stata approvata una mozione che impegna la Giunta regionale a esprimere "formale contrarietà" alla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio nel comune di Castel Volturno, in provincia di Caserta. 

“Non fa bene al territorio”

"Non sono d'accordo al Cpr in sé - ha aggiunto Fico - ma non posso mai essere d'accordo a un Cpr in quel territorio, perché non fa il bene di quel territorio. Abbiamo visto le problematiche che può creare, non aiuta il territorio e non aiuta le persone che sono al suo interno. Non capisco perché questo territorio, che ha bisogno di tutt'altro, oggi dev'essere sacrificato quando dobbiamo fare altre tipologie di investimenti, che faremo. È vero che la materia dell’immigrazione non è di competenza regionale ma è anche bene che i consiglieri regionali possano esprimere per dare un indirizzo alla giunta e al governo".