Un istituto di credito cooperativo a Maddaloni, la proposta economica di "A Testa Alta"
L'idea lanciata dalla dott.ssa Rossella Farina: testo di mozione inviato ai consiglieri comunali

MADDALONI - Trattenere la ricchezza a Maddaloni per reinvestirla nel futuro della città, delle sue imprese e dei suoi giovani. È questo l’obiettivo politico ed economico lanciato dal movimento politico “A Testa Alta”, guidato in città da Osvaldo Sammarco, che ha formalizzato la richiesta di una mozione consiliare per promuovere lo sviluppo del credito cooperativo locale.
La proposta
La proposta nasce dalla necessità impellente di invertire la rotta rispetto all'attuale fuga di capitali verso i grandi centri finanziari nazionali, e da un’idea lanciata dalla dott.ssa Rossella Farina, elemento di spicco del direttivo.
"La ricchezza dei maddalonesi deve circolare a Maddaloni" – spiegano i rappresentanti del movimento – “con l'istituzione o il potenziamento di una realtà legata al Credito Cooperativo (B.C.C.), basata su due pilastri fondamentali: autonomia e localismo. Vogliamo che il risparmio territoriale diventi il motore per offrire tassi agevolati ad artigiani, commercianti e piccole imprese locali”.
Il progetto del movimento non si ferma all'aspetto economico, ma si lega a una visione organica di sviluppo urbano e sostenibilità: “Non abbiamo ereditato questa terra, l’abbiamo avuta in prestito per riconsegnarla migliorata alle generazioni future. Un istituto di credito cooperativo è lo strumento ideale per sostenere anche progetti di risanamento ambientale e valorizzazione del nostro patrimonio, contrastando speculazioni e saccheggi territoriali”.
La mozione rivolta ai consiglieri comunali
Poiché la normativa vigente riserva l'iniziativa istituzionale ai membri del civico consesso, il movimento ha predisposto una lettera formale e un testo di mozione, inviati a tutti i Consiglieri Comunali di Maddaloni, affinché la proposta venga portata all'ordine del giorno nell'aula Consiliare.
L'appello del movimento è trasversale e punta a stimolare l'Amministrazione a farsi facilitatrice di questo percorso, promuovendo tavoli tecnici con le associazioni di categoria e sinergie con i gruppi bancari cooperativi già radicati nell'area casertana.
"La politica è l’arte di saper amministrare i bisogni altrui nel perseguimento del bene comune. Chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Consiglio di dimostrare lungimiranza e coraggio, sposando questa battaglia per l'autonomia economica della nostra comunità”.