MADDALONI – E’ il secondo giorno di protesta degli autotrasportatori a Maddaloni. I tir incolonnati sono ormai diventati simboli di una stanchezza, di una rabbia, di una disperazione crescente contro il caro carburanti che sta colpendo un’intera categoria, ma anche e soprattutto una nazione intera.

La situazione

Sono prevalentemente due gli snodi principali della protesta degli autotrasportatori sul territorio maddalonese: la zona del casello dell’A30 e del vicino interporto e la Nazionale Appia, ovvero via Forche Caudine. Tir e trasportatori sono lì incolonnati, a braccia conserte, in attesa che l’attenzione mediatica possa spingere il governo a prendere qualche provvedimento o almeno ad ascoltare le ragioni di un’intera categoria.

PROTESTA MADDALONI

Si sono aggiunti anche numerosi trattori

Nel frattempo anche a Maddaloni alle colonne di camion si sono uniti nelle ultime ore anche diversi trattori, segnale del sostegno alla protesta da parte del comparto agricolo. Nel frattempo i presidi continuano sempre nella più assoluta e pacifica manifestazioni. Non ci sono stati episodi di tensione, né tanto meno soprusi o prevaricazione. Una manifestazione pacifica che avrebbe spinto il comandante della polizia municipale di Maddaloni a lasciare la supervisione dei presidi alla Polizia di Stato, richiamando quindi gli agenti che ieri hanno presidiato la zona di via Forche Caudine.

PROTESTA MADDALONI